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E’ senza dubbio una delle partite più belle ed incredibili degli ultimi 10 anni di calcio italiano: il Milan riesce ad espugnare il Tardini di Parma con l’assurdo risultato di 5-4 grazie alle prodezze del suo numero 7 Jeremy Menez e alla tempra fisica e morale dei suoi giocatori, scesi in campo come guerrieri. Finale thrilling, sceneggiatura degna di un Dio capriccioso: in questa partita c’è tutto del calcio, senza dubbio uno dei match più belli che ci abbia garantito la nostra Serie A nell’ultimo decennio.

OTTOVOLANTE MILAN Poco peso davanti per i rossoneri di Inzaghi: l’allenatore del Milan schiera tre mezzepunte per non dare punti di riferimento ad una difesa piuttosto statica composta da Lucarelli e Felipe. Le peculiarità tattiche sono gli esterni, De Sciglio e Abate, che giocano altissimi con De Jong che scala fra i centrali per formare una vera e propria difesa a 3 in fase di possesso. La mano del mister si vede nelle reti del Milan: nella prima frazione tocca prima all’esordiente Bonaventura, liberato da Honda dopo un lancio illuminante del ritrovato enfant prodige Menez, poi allo stesso giapponese imbeccato da un Abate in posizione di attaccante ed infine al francese, il migliore in campo per distacco, che si guadagna e poi trasforma un rigore regalato da un ingenuo Lucarelli.

ALTI E BASSI Non è tutto oro quello che luccica: la difesa è tutt’altro che impeccabile, Bonera è senza dubbio il peggiore in campo. Il capitano del Milan, presente e non irresistibile già contro la Lazio nella prima giornata di campionato, prima si fa sfuggire Cassano sulla rete del momentaneo 1-1, poi pasticcia assieme a De Sciglio sull’inserimento di Felipe quando il Parma accorcia ed infine, già ammonito, esce col braccio troppo largo e lascia i suoi in 10 uomini.

GRANDE MENTALITA’ Il Milan, rimasto in 10 e perso Alex per infortunio come punto di riferimento difensivo, potrebbe sbandare paurosamente: così non è, e la tempra morale della squadra di Inzaghi si dimostra all’altezza del tasso tecnico comunque invidiabile. A suonare la carica è il guerriero Nigel De Jong, che strappa il pallone dai piedi di Cassano a centrocampo e si lancia in un coast to coast che lo porta a battere Mirante. La partita diventa una girandola di emozioni: dopo pochi minuti Lucarelli stacca su calcio d’angolo ed accorcia nuovamente le distanze, i rossoneri provano a scrollarsi di dosso gli avversari ma quelli non mollano un centimetro.

ENFANT PRODIGE Per scrollarsi gli avversari serve il numero dell’uomo di maggior talento: Jeremy Menez torna ad essere l’enfant prodige che aveva fatto innamorare Roma con i suoi numeri e, con una continuità di rendimento impressionante per 90′ (quelli si che non si era vista a Roma) brucia Ristovski su un passaggio corto, salta Mirante con un tocco e segna una rete assurda con un colpo di tacco che entrerà nella storia del calcio italiano.

FINALE THRILLING Nel finale, 10 contro 10, c’è spazio per un finale ancora più intenso: al 90′ minuto De Sciglio si esibisce in un tranquillo retropassaggio verso il portiere Diego Lopez che, nel raggiungere il pallone, si stira e lo manca facendo entrare il rete il clamoroso autogol del terzino del Milan. Con i cambi terminati e il portiere infortunato la squadra di Inzaghi vive 6 minuti di passione in trincea prima del grandissimo sospiro di sollievo finale: il Milan aggancia Roma e Juventus a quota 6 punti dopo una partita al cardiopalma. Appuntamento fra una settimana, quando i rossoneri saranno chiamati alla prova del nove contro i bianconeri di Massimiliano Allegri.

Marcatori 25′ Bonaventura (M), 27′ Cassano (P), 37′ Honda (M), 45′ rig., 79′ Menez (M), 51′ Felipe (P), 68′ De Jong (M), 73′ Lucarelli (P), 89′ aut. De Sciglio (P)

Parma (4-3-3) Mirante; De Ceglie, Felipe, Lucarelli, Ristovski; Acquah, Lodi, Jorquera (73′ Coda); Ghezzal (65′ Palladino), Cassano, Belfodil (79′ Bidaoui). All. Donadoni.

Milan (4-3-3) Diego Lopez; De Sciglio, Bonera, Alex (62′ Zapata), Abate; Muntari, De Jong, Poli; Bonaventura, Menez (40′ Niang), Honda (62′ Rami). All.Inzaghi.

Arbitro Massa (Imperia)

Ammoniti 16′, 58′ Bonera (M), 24′, 78′ Felipe (P), 44′ Lucarelli (P), 60′ De Jong (M), 70′ De Ceglie (P)

Espulsi 58′ Bonera (M) e 78′ Felipe (P) per somma di ammonizioni

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