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gabbiadini
Una buona Samp, con tanto cuore e tanto fiato supera a Marassi un brutto Torino. Le reti di Gabbiadini nel primo tempo e di Okaka nella ripresa permettono ai doriani di portare a casa i primi tre punti stagionali. Torino da rivedere, soprattutto dal punto di vista caratteriale.

LA APRE GABBIADINI Nella prima mezz’ora di gioco Samp e Toro si studiano, accorciano, pungono poco; in altre parole le occasioni da goal latitano e la gara sembra più essere una partita di scacchi tra Mihajlovic e Ventura. Vives, prestazione incolore la sua, non riesce mai a prendere in mano la gestione del pallone, cosa che obbliga i granata a cercare spesso la soluzione sulle corsie. La Samp, di contro, porta tanta pressione agli avversari, organizzando un pressing a tutto campo che impedisce agli uomini di Ventura di ragionare. La partita, così bloccata dal punto di vista tattico, si sblocca nell’unico modo possibile, grazie ad una palla da fermo. E’ Gabbiadini, col suo magnifico mancino, a bucare Padelli con un calcio di punizione al 34′, guadagnato da Soriano un paio di metri fuori dall’area di rigore per un fallo causato da capitan Glik, nell’occasione anche ammonito; l’ex Bologna calcia a giro sul palo del portiere e Padelli, nella circostanza, non fa una bella figura rimanendo sorpreso dalla traiettoria del pallone.
Il Toro, subita la rete, prova a riorganizzarsi ma davanti Quagliarella e Larrondo non vengono quasi mai chiamati in causa; l’unico pericolo per la porta di Viviano proviene da un angolo dalla destra, impattato da Moretti di testa e spedito abbondantemente oltre la traversa. Il primo tempo si chiude così con il meritato vantaggio doriano, apparsa più in palla degli avversari soprattutto dal punto di vista fisico e mentale.

LA CHIUDE OKAKA Al ritorno dagli spogliatoi Ventura non cambia niente e il copione rimane quello visto nella prima frazione di gioco; il Toro prova a gestire il pallone ma davanti Quagliarella e Larrondo subiscono spesso la fisicità dei difensori della Samp che si difende bene e non corre mai particolari pericoli. Il tecnico dei granata capisce che così non può continuare e manda in campo Darmian per Molinaro e Amauri per un impalpabile Larrondo; con i nuovi innesti il Toro inizia a macinare gioco ma, al 65′, è la Samp che sfiora il raddoppio sempre su punizione, sempre con Gabbiadini la cui parabola mancina si stampa sulla traversa a Padelli battutto.
Scampato il pericolo il Toro si ributta in avanti anche grazie ad Amauri che riesce a tenere palla più di Larrondo, permettendo ai suoi di guadagnare campo. Al 75′ i granata chiedeono un rigore per un contatto sospetto tra Silvestre e Quagliarella; l’arbitro Mazzoleni ci pensa qualche secondo decidendo poi di far continuare il gioco. Nel momento migliore del Torino è però la Sampdoria a trovare la via della rete grazie ad una stupenda cavalcata di Okaka. Al 79′ il centravanti doriano prende palla sull’out di destra, salta prima Moretti e poi Glik e, nonostante il primo gli si aggrappi disperatamente alla maglia, appena entrato in area brucia Padelli con un diagonale imparabile.
Subita anche la seconda rete la squadra di Ventura, apparsa già svogliata dall’inizio del match, smette completamente di giocare; la Samp può così portare a casa i primi 3 punti della stagione. Buona la prima in casa del neo- Presidente Ferrero; il Toro apparso oggi a Marassi è sembrato troppo brutto per essere vero.

TABELLINI

SAMPDORIA (4-3-3) Viviano; De Silvestri, Gastaldello (83′ Romagnoli), Silvestre, Cacciatore; Obiang (76′ Krsticic), Palombo, Soriano; Eder, Okaka (82′ Bergessio), Gabbiadini. All. Mihajlovic

TORINO (3-5-2) Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Maksimovic, El Kaddouri, Vives, Nocerino, Molinaro (57′ Darmian); Quagliarella (77′ Martinez), Larrondo (61′ Amauri). All. Ventura

Reti: 34′ Gabbiadini; 79′ Okaka.
Amm.: Bovo (T), Obiang (S), Glik (T), De Silvestri (S), Vives (T), El Kaddouri (T), Soriano (S)

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