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Ora siamo nella recidività: Domenico Berardi è incappato in un nuovo passo falso che ne ha messo in ombra l’indiscusso talento, quando ieri nel pesantissimo passivo di 7-0 subito a San Siro dal suo Sassuolo contro l’Inter è incappato in una espulsione per una gomitata a palla lontana inferta al 59′ al nerazzurro Juan Jesus. Il classe ’94 di Cariati dimostra che c’è ancora tanta strada da fare sul piano comportamentale e della disciplina: timido ed introverso secondo alcuni, dopo i quattro gol rifilati al Milan a gennaio 2014 divenne grande protagonista della Serie A per quella fantastica impresa, ma il gomito alto va controtendenza con questa presunta inclinazione caratteriale.

CRESCERE CHE FATICA – Berardi perde troppo spesso le staffe e mister Di Francesco stavolta non lo perdona: “Berardi verrà punito per quello che ha fatto perché deve imparare ad assumersi le proprie responsabilità. Giusta la reprimenda del mister neroverde, che fa il paio con quanto affermato in mattinata dall’ad del Sassuolo, Giovanni Carnivali, alla trasmissione di Radio 1 “Radio Anch’io lo Sport”: “Sono il primo ad essere arrabbiato con lui per la gomitata data ad un avversario, Berardi è ancora molto giovane e va capito per la pressione enorme che deve reggere essendo uno dei ragazzi dotati i maggior estro in Serie A, ma il comportamento viene prima di ogni cosa e ci saranno dei provvedimenti di conseguenza da parte del Sassuolo”.

LA MALEDIZIONE DEL TRE – Per Berardi adesso si prospettano tre giornate di squalifica per gioco scorretto, sanzione disciplinare alla quale già nella scorsa stagione l’attaccante calabrese andò incontro: nel suo primo anno in Serie A, condito da 16 gol, Berardi ha avuto anche la macchia di una esclusione per tre giornate dai campi di gioco da parte del Giudice Sportivo a causa di una gomitata mollata a Molinaro, allora al Parma. E la cosa scatenò di riflesso anche la mancata convocazione nell’Under 21 di Gigi Di Biagio. L’anno prima invece nel finale del campionato di Serie B in un Sassuolo-Livorno decisivo per la promozione Berardi minacciò il difensore toscano Ceccherini ricevendo ancora una volta tre giornate  di squalifica. Ed ancora con l’Under, stavolta 19, andò incontro ad una squalifica di 9 mesi per non aver risposto alla convocazione azzurra, scatenando le ire di Arrigo Sacchi e Demetrio Albertini, ai tempi in Federazione. Si spera che sia l’ultima volta di una serie già lunga di intemperanze.

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