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Intervistato da Luis Fernandez per una trasmissione dell’emittente “Rmc Sport”, Zinedine Zidane, attuale allenatore del Castilla, la squadra B del Real Madrid, ha detto la sua su diversi temi: dall’addio alla nazionale francese di Ribery, al sogno di allenare un giorno i Bleus, passando per Ancelotti e il perché del no al Bordeaux. Ecco le dichiarazioni dell’ex asso della Juventus.

RIBERY – “Franck potrebbe dare ancora molto alla Francia: è un leader, ha qualcosa di diverso dagli altri alla squadra e, pertanto, siamo rimasti tutti sorpresi dalla sua decisione. Ma io parto dal principio che, quando un giocatore decide di lasciare la nazionale, bisogna rispettare la sua scelta, non forzarlo né sanzionarlo. Ripeto, dobbiamo solo rispettare la sua scelta e dirgli grazie per quanto fatto”.

ALLENARE I BLUES – “Se continuerò a fare l’allenatore e avrò la possibilità di guidare un giorno la nazionale beh, perchè no? Ma saranno i risultati a dire se ne avrò la possibilità. Per ora c’è ancora chi pensa che io non abbia la stoffa per allenare e lo penserà finché non allenerò una squadra di prima divisione. Ma il calcio è così”.

QUASI BORDEAUX – “Quest’estate ho visto il presidente Triaud che è venuto a Madrid. Abbiamo parlato. E’ stato chiaro con me, ma io ho preso la mia decisione e non me ne pento – ha ammesso Zidane -. Ho avuto la grande gioia di essere vice di Carlo Ancelotti e, nel giro di un anno, avevo voglia di fare altro. C’è stata la possibilità del Bordeaux ma non è andata. E così ho colto l’occasione per iniziare ad allenare il Castilla e ora vedremo come andrà”.

Fino ad ora Zizou con la squadra spagnola, attualmente impegnata nel campionato di terza divisione, in quattro giornate di campionato ha racimolato soltanto tre punti, arrivati l’altro ieri contro il Trival dopo tre sconfitte di fila.

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