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Non è nemmeno iniziata ma la Champions League è già a un bivio. Almeno per Juventus e Roma. E’ questa la paradossale situazione in cui si ritrovano le due rappresentanti italiane nella massima competizione europea che, già all’esordio, si giocheranno molto se non tutto della propria permanenza in Europa.

Da un lato la Roma, tra le due probabilmente quella che non può proprio steccare la prima. I giallorossi, infatti, domani sera in casa col Cska Mosca saranno da subito costretti a vincere. Non è un caso che lo stesso Garcia abbia definito proprio quella contro i russi la partita più importante del girone. Il ragionamento è più o meno il seguente. Posto che per passare il turno bisogna eliminare un titano a scelta tra Bayern Monaco e Manchester City, la condicio sine qua non per poter centrare l’impresa è quella di fare bottino pieno contro quella che sulla carta appare la squadra meno quotata. Il Cksa appunto. Il fatto di giocarsi la prima in casa, quando gli stessi russi possono legittimamente avere le stesse ambizioni dei giallorossi, rende fondamentale vincere. Anche perché lasciare punti domani, significherebbe essere costretti a farne parecchi contro le big e andare a vincere nel gelo di Mosca al ritorno.

La situazione della Juventus, almeno attenendosi alla carta, appare meno assillante. Tuttavia l’esperienza maturata nelle ultime due stagioni, insegna che fare bottino pieno contro la squadra “cuscinetto” del girone è fondamentale ai fini del passaggio del turno. Basti pensare ai pareggi danesi degli ultimi due anni che hanno complicato o addirittura precluso le possibilità di qualificazione agli ottavi. Per questo anche Madama non può e non deve assolutamente dormire sonni tranquilli, un po’ perché il Malmoe proprio un’armata Brancaleone non è, un po’ perché non vincere stasera riporterebbe su Buffon e compagni lo spettro danese-turco della passata stagione. E il fango di Istanbul è un fardello pesantissimo da portarsi dietro.

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