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tevez juventus malmoe

Gli svedesi del Malmoe provano a piazzare l’autobus nell’area di rigore dello Juventus Stadium, a scardinare il loro fortino difensivo è l’Apache Carlitos Tevez (che torna al gol dopo più di 1000 minuti in Champions) con una bella doppietta che garantisce i primi 3 punti alla prima Juventus in assetto europeo di Massimiliano Allegri.

FORTINO SVEDESE Hareide schiera un fortino difensivo da fare invidia al compianto Nereo Rocco: gli svedesi si presentano con una linea difesiva a 5 uomini e 3 mediani dinamici, con il peso offensivo tutto delegato alla coppia Rosenberg-Thelin, soli ed abbandonati a loro stessi come un cactus nel deserto. I bianconeri, dal canto loro, fanno molta fatica a penetrare nella linea difensiva avversaria: il migliore in campo è per distacco Stephan Lichtsteiner, infaticabile soldatino che corre come un disperato per 90 minuti senza mai perdere la puntualità negli inserimenti. Il primo tempo scivola via con pochissime occasioni e qualche recriminazione su un calcio di rigore non concesso per il tocco di mano di un difensore svedese mentre i bianconeri, inibiti dal muro difensivo avversario, non possono attaccarsi ad un episodio per giustificare un primo tempo molto complicato dal punto di vista offensivo.

APACHE CONQUISTATORE Chi di noi non ha mai tifato per gli indiani? A riuscire a scardinare il fortino svedese poteva essere solamente l’Apache Carlitos Tevez, che dopo un migliaio di minuti torna alla rete in Champions League al termine di una splendida azione: dai e vai con Asamoah che restituisce il pallone con uno splendido colpo di tacco smarcando l’argentino che batte Olsen con un diagonale letale.

Gli svedesi sono ben poca cosa a livello offensivo: provano a portarsi avanti più per inerzia che per reale convinzione, ma il tasso tecnico è veramente poca cosa. I bianconeri sfiorano il raddoppio di più di un occasione con Llorente e Tevez oltre al solito, inesauribile Lichtsteiner: il doppio vantaggio arriva al 90′ minuto con la doppietta, manco a dirlo, di Tevez. Morata si guadagna un calcio di punizione dal limite dopo una bella cavalcata al termine della quale viene steso da Helander: l’argentino cala il sipario sulla partita proprio su calcio piazzato, garantendo alla squadra i primi 3 punti di Champions League e lasciando il posto a Giovinco.

Marcatori 59′, 90′ Tevez (J)

Juventus (3-5-2) Buffon, Caceres, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner (90′ Romulo), Pogba, Marchisio, Asamoah, Evra, Tevez (90′ Giovinco), Llorente (85′ Morata). All. Allegri.

Malmoe (5-3-2) Olsen; Tinnerholm, Johansson, Helander, Halsti, Konate; Forsberg, Adu, Eriksson (81′ Rakip); Rosenberg (53′ Mehmeti), Thelin (73′ Kroon). All. Hareide.

Ammoniti 10′ Konate (M), 22′ Eriksson (M), 89′ Helander (M)

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