SHARE

baldanzeddu

Ivano Baldanzeddu parla dopo il suo infortunio che lo costringerà a restare lontano dai campi per un anno. Il difensore della Virtus Entella, durante la partita valida per la terza giornata del campionato di Serie B disputatasi sabato scorso, che vedeva la sua squadra impegnata contro il Brescia, ha subito un tackle durissimo da Valerio Di Cesare, giocatore delle Rondinelle (clicca qui per vedere il video e conoscere la diagnosi) e ne ha parlato per il sito GianlucaDiMarzio.com: “Sono cose che capitano nel calcio. Chi gioca, lo sa ancor prima di scendere in campo”. Tanti i messaggi di in bocca al lupo per un presto ritorno in campo: “Una cosa davvero incredibile. Sono contentissimo del trattamento che sto ricevendo. Mi hanno chiamato in tantissimi. Ho ricevuto messaggi anche da parte di persone che non conoscevo e che si sono fatti dare il mio numero per far sentire la propria vicinanza”. Arriva il perdono per Di Cesare: “Nessun rancore. Certo, magari avrebbe potuto evitare di entrare a gamba tesa, ma sono convinto che non l’abbia fatto con cattiveria. Credo non mi abbia visto arrivare e la mia sfortuna è stata che la gamba era già a contatto con il terreno”. Starà lontano un anno dai campi, ma non si demoralizza: “Guardo avanti. Già alla prossima stagione. Voglio ritornare al più presto e nelle migliori condizioni possibili. La cosa che più mi dispiace e non poter aiutare i miei compagni per il raggiungimento del nostro obiettivo stagionale che è la salvezza, ma sono certo che anche senza di me ce la faranno perché sono un gruppo eccezionale”.

Ha parlato anche Di Cesare che, durante la conferenza stampa tenutasi della giornata odierna, si è espresso così a proposito dell’entrata “killer” di sabato scorso ai danni del giocatore dell’Entella: “Non voglio nemmeno rivederlo, quel momento. Mi spiace soprattutto non poter aiutare i compagni e la società. Di Cesare mi ha mandato un sms e poi mi ha chiamato dopo un paio di giorni, ma ora sinceramente penso solo a operarmi e a guarire al più presto”. Poi, alza la voce: “Non accetto che mi si dipinga come un macellaio o un killer, e non escludo di querelare chi lo farà, perché non sono così”. Di Cesare spiega le dinamiche dell’accaduto: “Sono andato per colpire la palla, non volevo fargli del male. Poi purtroppo sullo slancio ci siamo scontrati e Baldanzeddu ha avuto la peggio. Spero ora che gli arbitri non siano prevenuti nei miei confronti”.

SHARE