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boateng

Il Bayern Monaco riesce solo al novantesimo a centrare il gol che gli consegna una vittoria più che meritata. La squadra di Guardiola concretizza solo da ultimo la superiorità mostrata per lunghi tratti della partita: troppo rinunciatario l’atteggiamento del City che ha lasciato troppo spazio alla manovra tedesca. Solo la scarsa vena offensiva del Bayern ed un Hart in grande spolvero hanno evitato il tracollo.

HART CHIUDE LA SARACINESCA Passano trenta secondi ed il Bayern fa subito capire agli inglesi come vuole interpretare la partita: fitto fraseggio al limite dell’area e Lewandowski, con un tacco fortunoso, libera Muller davanti alla porta che con uno stop a seguire supera Hart ma al momento del tiro, in equilibrio precario, spara sull’esterno della rete. I tedeschi si affidano al tridente Gotze-Lewandowski-Muller, dietro di loro una squadra camaleontica capace di alternare la difesa a tre ed a quattro a seconda della fase di gioco da interpretare. I Citizens invece schierano una formazione offensiva con tre uomini  dietro all’unica punta Dzeko: Silva, Nasri e Jesus Navas sono le tre mezzepunte scelte da Pellegrini per far ripartire l’azione inglese.

La tattica del Manchester City è chiara ma appare in contrasto con la scelta di preferire Dzeko ad Aguero: lasciare il pallino del gioco in mano ai tedeschi e ripartire in contropiede.  Il Bayern dal canto suo non si fa pregare e continua a procurarsi occasioni: saranno almeno quattro gli interventi decisivi di Hart a fine primo tempo, di gran lunga il migliore in campo dei Citizens. Tra le file tedesche sugli scudi Alaba: l’austriaco è il vero e proprio uomo a tutto campo di Guardiola, tanto prezioso in fase di ripiegamento quanto in fase offensiva.

BOATENG ALL’ULTIMO RESPIRO La seconda frazione si apre con lo stesso copione del primo tempo: Bayern che fa la partita e City che prova a ripartire. Passano pochi minuti però e qualcosa si rompe nei solitamente perfetti meccanismi tedeschi: il possesso palla diventa difficoltoso e la stanchezza inizia a farsi sentire. Il calo del Bayern apre molti spazi agli inglesi che si rendono pericolosi in un paio di occasioni: sul cross dalla destra di Jesus Navas è David Silva a sfiorare la rete su colpo di testa, decisamente non la specialità della casa. Dal sessantesimo minuto in avanti la partita si gioca su ritmi molto bassi ed entrambe le squadre, a dispetto di quanto ci saremmo immaginati, sembrano accontentarsi del risultato, in particolar modo i Citizens.

Ad un quarto d’ora dalla fine entrambi gli allenatori, consci della fase di stallo in cui è sprofondata la partita, si giocano la loro miglior carta: dentro Aguero per Dzeko nel City e Robben per Muller tra le fila tedesche. Arrivati agli sgoccioli della partita i tedeschi tentano gli ultimi assalti procurandosi una serie consecutiva di calci d’angolo grazie alle accelerazioni del nuovo entrato Arjen Robben. Proprio da uno di questi nasce il gol tedesco: azione insistita sulla destra dove Lahm trova lo spazio per il cross, palla deviata all’indietro e dal limite dell’area Boateng lascia partire un destro che, leggermente deviato da Gotze, si insacca alle spalle di Hart. Doccia gelata per gli uomini di Pellegrini che non hanno più il tempo di recuperare. Finisce così 1-0 per i tedeschi che solo alla fine concretizzano la superiorità mostrata per larga parte della partita, specialmente nella prima frazione.

 

IL TABELLINO

Bayern Monaco:  Neuer; Rafinha (84° Pizarro), Benatia (85° Dante), Boateng, Bernat; Lahm, Xabi Alonso, Alaba; Muller (76° Robben), Lewandowski, Gotze. All. Guardiola

Manchester City: Hart; Sagna, Demichelis, Kompany, Clichy; Fernandinho, Yaya Touré; Navas (88° Kolarov), David Silva, Nasri (58° Milner), Dzeko (74° Aguero). All. Pellegrini

Marcatori: 90° Boateng

Ammoniti: Dzeko, Kompany, Clichy

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