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italian job

Motivo di vanto o preoccupazione? Orgoglio tricolore o chiaro sentore di un inesorabile declino?

La prima giornata della fase a gironi di Champions League ci ha lasciati in eredità il ritorno al gol in Europa di Carlitos Tevez, il solito strapotere del Real Madrid ma soprattutto l’exploit dei tanti italiani impegnati nelle squadre estere.

Dopo aver pratriotticamente esultato per le reti di Mario Balotelli e Ciro Immobile, decisivi nelle vittorie di Liverpool e Borussia Dortmund, abbiamo ampliato lo sguardo facendo una scoperta a dir poco sorprendente. Nonostante la presenza in campo della Juventus, club storicamente legato al tricolore e da sempre punto di riferimento per la Nazionale, negli 8 match giocati abbiamo registrato una maggior presenza di italiani nelle varie squadre impegnate che tra gli stessi bianconeri.

Se per la squadre campione d’Italia erano in campo Buffon, Chiellini, Bonucci e Marchisio, sui campi di mezza Europa lottavano per le proprie compagini:

_ Giulio Donati (Bayer Leverkusen)
_ Andrea Raggi (Monaco)
_ Alessio Cerci (Torino)
_ Domenico Criscito (Zenit)
_ Ciro Immobile (Borussia Dortmund)
_ Fabio Borini (Liverpool)
_ Mario Balotelli (Liverpool)
_ Bryan Cristante (Benfica) *presente solo in panchina

Stasera in campo scenderà la Roma, forse l’unica serie avversaria dei bianconeri per lo scudetto, ma la musica non cambierà di molto. Al trio De Sanctis, Astori (in campo per il forfait di Castan) e Totti, il solo Paris Saint Germain risponderà con Sirigu, Thiago Motta e Verratti.

Dopo averlo temuto e denunciato per anni, è forse realmente arrivato il momento del definitivo declino del calcio italiano? E’ una fase transitoria oppure pensate che la cosa andrà solo ad accrescersi con gli anni?

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