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Cesare Prandelli e il Galatasaray. Una storia d’amore iniziata all’ombra del termine di un’altra, quella con la nazionale italiana in un triste giugno che, al momento visti anche i risultati che sta ottenendo Conte, sembra lontano anni luce. Prandelli Riabbraccia la Champions League dopo anni da quella tremenda serata al Franchi di Firenze, quando la sua Fiorentina si vide trafiggere da un bolide di Robben, quindi eliminare sebbene a fronte della vittoria che riuscirà poi a conseguire alla fine dei 90 minuti. Ieri sera poteva essere il modo per ricominciare tutto, la musichetta della Champions League, l’emozione, il bel calcio, alla fine però nulla è andato come doveva.

PRANDELLI E IL GALATASARAY L’Anderlecht si è dimostrato un avversario ostico, più del previsto, e il tecnico nostrano ha rischiato la debacle, con un risultato riacciuffato al termine con il pareggio di Burak Yilmaz che salva la faccia a Prandelli, che ha poi commentato “Questa squadra non merita i fischi. L’Anderlecht è giovane e forte, il pareggio conquistato alla fine per noi è come una vittoria” con tanto di esultanza e salto in panchina, cosa però che non lo ha esentato dai fischi dei suoi tifosi al termine del match. Prandelli non ha iniziato proprio bene la sua avventura in terra turca, dopo la sconfitta in Supercoppa di Turchia ad inizio stagione, adesso si fa nettamente in salita per quanto riguarda proprio la Champions League, a fronte del girone non proprio tranquillo che il Galatasaray può vantare, con Arsenal e Borussia Dortmund. In tal senso il pareggio di ieri sera rappresenta per i turchi una vera e propria condanna, in quanto una vittoria avrebbe messo sui binari giusti una difficile qualificazione agli ottavi, adesso invece si può parlare di cammino più in salita che mai. Insomma il Cesare nazionale non sembra aver perso il vizio di parlare attraverso “frasi fatte” e di rendersi la vita difficile.

Stefano Mastini
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