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Punto Fiorentina alla vigilia del primo impegno di Europa League annata 2014/15. In un periodo in cui non proprio tutto sembra andare per il verso giusto, basti solo pensare all’ennesimo infortunio di Pepito Rossi, il solo punto in due partite in campionato, potrebbe essere proprio l’impegno internazionale a intervenire in aiuto della truppa di Montella. Se è vero infatti che la viola sia nel secondo tempo di Roma che in larga parte della sfida contro il Genoa avrebbe meritato di gonfiare la rete avversaria, salvo poi doversi deprimere davanti all’impossibilità di farlo, il miglior rimedio sembra proprio quello del gioco, proteso ad incamerare minutaggio nelle gambe, magari cercando di “oliare” le scelte e fare mente locale sull’utilità dei nuovi acquisti.

FIORENTINA SENZA RITMO La squadra di Montella è apparsa per momenti prolungati delle ultime uscite giocare sottoritmo, come a denunciare una pesante preparazione che in molti devono ancora smaltire del tutto, in particolari gli uomini chiave, Borja Valero su tutti, apparso poco preciso nel rifornire gli attaccanti. Ma è il centrocampo in toto a soffrire, se non supportato dai due terzini, quando 4-3-3, l’azione stenta a ripartire e finisce per essere poco fluida. In tal senso non si può non prendere in considerazione il fatto che Tomovic è molto più un difensore di una retroguardia a 3 che un vero e proprio terzino, non sarebbe nemmeno tanto un caso se Micah Richards entrasse, di qui a poco, prepotentemente dentro il numero dei titolari proprio al posto del serbo. Stessa cosa può essere detta anche per Pizarro, Badelj ha già esordito in viola nell’amichevole di una settimana fa con tanto di gol, ci potrebbe essere gloria anche per lui. Sempre per quanto riguarda il pacchetto arretrato ci potrebbe essere spazio per Basanta, l’ex Monterrey potrebbe essere impiegato nella difesa a 3. In avanti il tutto è in divenire: Mario Gomez ha bisogno di giocare, non è mai stato, anche nelle sue stagioni migliori (sopra i 20 gol), un fulmine all’inizio, quanto più un diesel alla distanza e ritrovare il gol sarebbe una mano santa nel cammino della redenzione del teutonico. Accanto a lui meglio due trequartisti che una punta come Babacar; Ilicic e Cuadrado sono i prescelti, sempre che non ci siano sorprese nel caso in cui si volesse varare il 4-3-3 con Bernardeschi e il colombiano. Una soluzione a dir poco suggestiva potrebbe essere quella con Ilicic e Marin a supporto di Super Mario, l’ex Wolfsburg ha recuperato e sarebbe disponibile, anche se la titolarità è quanto meno in dubbio.

FIORENTINA MOMENTO Soprattutto, più che le gambe pesanti, si teme il contraccolpo che le ultime due uscite hanno avuto sul gruppo Fiorentina, in particolare su Mario Gomez, incapace di far gol anche con la Germania nella sfortunatissima serata della vendetta albiceleste, il tifo è stato molto caldo anche domenica con il tedesco, tributandogli comunque molti applausi al momento della sostituzione, è comunque indubbio che il gol gli manca tantissimo. Soprattutto bisognerebbe capire a pieno che tipo di gioco vuole Montella proprio per far esplodere il suo attaccante, posizionare Babacar e non un rifinitore accanto al teutonico sembra una scelta abbastanza coraggiosa che non ha premiato il tecnico partenopeo. L’Europa League è la vetrina giusta dove “riparare il giocattolo”, il Guingamp è una squadra con poche individualità e non può dirsi una corazzata, occhio però a sottovalutare l’avversario, capace di ribaltare partite sentite contro squadre più blasonate, come successo con la capolista Bordeaux di qualche giorno fa. Migliorare la condizione atletica, continuare con l’inserimento dei nuovi e magari riuscire a far gol, questi i punti su cui la Fiorentina può e deve migliorare, mettendosi in testa di essere più cattiva sottoporta cercando di coinvolgere il suo attaccante principe.

Stefano Mastini
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