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La doppia sconfitta consecutiva nella Liga aveva portato un po’ di malumore in casa Real, ma la schiacciante vittoria in Champions contro il Basilea ha ridato serenità all’ambiente madrileno. Sebbene la squadra svizzera non fosse un banco di prova importante, la squadra di Ancelotti ha saputo subito trovare il vantaggio, per poi amministrare il match senza alcun problema. Eccellenti prove per attaccanti “galacticos” e fantastico gol nella ripresa di Karim Benzema, dopo un uno-due spettacolare con Cristiano Ronaldo.

DI MARIA – La quadratura della squadra, però, non è stata ancora trovata. Con Bale, Cristiano Ronaldo e Benzema davanti, è difficile stabilire la posizione  di James Rodriguez, il quale non riesce, seppur segnando,  a dimostrare tutto il suo potenziale. La cessione del “Fideo” Angel Di Maria è stata una vera e sorpresa per i tifosi del Real: uno dei migliori giocatori del mondo attualmente è stato venduto perché non trovava più posto nell’undici di partenza. Perfetto per il 4-3-3 di Ancelotti, “El Fideo” riusciva ad essere imprendibile e mortifero partendo da dietro, coesistendo anche con i tre davanti. Al suo posto, Perez, invece, ha deciso di comprare il colombiano James, la vera rivelazione del Mondiale in Brasile. Ma ne valeva la pena?  O è stata prettamente una questione di marketing? Acquistato solo il 22 luglio,  “El Diez” ha fatto vendere 350.000 maglie al Real Madrid, nel giro di qualche giorno: un vero e proprio capolavoro di marketing.  Le qualità di James non si discutono, ma per Ancelotti era fondamentale la presenza di Angel Di Maria una mezzala capace di fare contemporaneamente l’attaccante aggiunto o il difensore in fase di non possesso. Un vero e proprio craque del calcio mondiale.

Ma i soldi, quasi sempre, sono più importanti delle qualità di un giocatore.

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