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FBL-EUR-C1-AS ROMA-CSKA MOSKVA

Una Roma da applausi trionfa nell’esordio in Champions, schiantando i moscoviti del Cska per 5-1. Strepitosa la prova del tridente giallorosso, con Gervinho e Iturbe (finchè in campo) sugli scudi. Benissimo anche la difesa, con un Manolas impeccabile e un Maicon tornato sui suoi livelli. Buio pesto tra gli ospiti.

ROMA 

De Sanctis 6,5 – In una delle serate più tranquille da quando veste la casacca giallorossa, il portierone abruzzese, in uno dei pochi pericoli della prima frazione, non cade nell’uno contro uno con Doumbia e lo ipnotizza. Nella ripresa, aiutato dalla traversa, spegne sul nascere ogni tentativo dei russi fino al gol di Musa all’81’ che lo fa infuriare. Sicurezza.

Maicon – I maligni narrano la sua passione per gli alcolici, ma stasera ad ubriacarsi sono stati solo gli avversari che hanno cercato inutilmente di contrastarlo. Si propone, rifinisce e va in gol, con la gentile collaborazione di Akinfeev. A tutta birra.

Manolas 7 – La Champions l’ha già giocata ai tempi dell’Olympiakos e si vede. Sicuro, con un tempismo perfetto, disputa una partita senza alcuna sbavatura annientando, in coppia con Astori, ogni timido tentativo ospite. Benatia chi? Dal 75′ Yanga-Mbiwa s.v. – Quale miglior occasione per esordire in una nuova squadra? Fortunato.

Astori 6,5 – All’esordio nella massima manifestazione europea, il centrale ex Cagliari gioca come un veterano, intendendosi alla perfezione con i compagni. Solido.

Torosidis 6,5 – Corre come un matto e sembra migliorato tecnicamente rispetto alla scorsa stagione. Cerca più volte il cross e proprio un suo delizioso traversone propizia l’autogol di Ignashevich. Nel finale macchia la sua prestazione con un errore che causa il gol di Musa, ma poco male. Sirtaki.

Pjanic 7 – Quando è in serata incanta e, da stasera, lo sanno anche dalle parti di Mosca. Brilla nel centrocampo capitolino, deliziando l’Olimpico con sombreri e tocchi di classe che fanno spellare le mani ai tifosi giallorossi. Direttore d’orchestra.

Keita 7 – Prestazione di spessore quella dell’ex centrocampista del Barça, onnipresente in mediana e determinante per gli equilibri della squadra. La sua esperienza tornerà utilissima nella lunga stagione dei giallorossi. Specialista.

Nainggolan 6,5 – Il Ninja offre la consueta prestazione tutta polmoni, grinta e cervello, non perdendo un duello e dimostrando, una volta in più, tutto il suo temperamento. Custode della mediana.

Iturbe 7,5 – In meno di mezz’ora segna il gol del vantaggio, realizza l’assist del 2-0 ed è praticamente immarcabile. Esce accusando un dolore muscolare, ma gli son bastati 25 minuti per spaccare la gara a metà. Turbo. Dal 26′ Florenzi 6,5 – Entra in campo col piede giusto e, con la sua velocità, mette in affanno la difesa moscovita, causando l’autogol di Ignashevich. Frizzante.

Totti 7 – Cerca in tutti i modi la rete che lo lancerebbe in testa alla classifica dei marcatori più anziani in Champions di ogni tempo, ma non la trova. Nel mezzo la solita sfilza di giocate che solo lui è in grado di pensare. L’appuntamento con la storia è solo rinviato. Inarrivabile.

Gervinho 8 – L’Ivoriano è il protagonista assoluto del match: due gol, un assist e passa la paura. Leone indomabile. Dal 70′ Liajic s.v.

CSKA MOSCA

Akinfeev 4,5 – Non si smentisce e, dopo il pessimo Mondiale disputato, è autore di una prova per niente convincente. Prende 5 gol, di cui uno (quello di Maicon) arriva per una sua topica. Male male.

Mario Fernandes 4,5 – Malissimo in fase difensiva, leggermente meglio quando si propone. Il suo allenatore non sarà comunque contento. Asfaltato.

V. Berezutski 4,5 – Non la vede mai e al 94′ può finalmente esultare per la fine della gara. Incubo.

Ignashevich 4 – Annichilito dalla velocità di Iturbe e di Gervinho, resta piantato come una pino e forse è meglio così, visto che quando prova uno stacco butta la palla nella sua porta. Figuraccia.

Nababkin 4 – Devastato dalle penetrazioni giallorosse, non vorrà mai più mettere piede all’Olimpico. Travolto. Dal 46′ Schennikov 5,5 – Meglio del giocatore che ha sostituito, ma non era impossibile. Meno peggio.

Milanov 5 – Dopo un primo tempo in balia degli avversari, nella ripresa cerca di tirar fuori l’orgoglio e va anche in gol, ma l’arbitro non lo vede. Serata no.

Natcho 4,5 – Si vede poco e male. I centrocampisti della Roma lo intrappolano nel mezzo imbambolandolo. Aulin.

Tosic 4,5 – Era il giocatore più atteso dei russi, si è rivelato tra i più deludenti. Bell’addormentato.

Eremenko 4 – Ha dichiarato di voler tornare a giocare in Serie A. Sognare, d’altronde, non costa nulla. Buonanotte fiorellino. Dal 65′ Panchenko 6 – Nel complesso il migliore dei suoi. Almeno ci mette un po’ di voglia, rendendosi anche pericoloso in un paio d’occasioni. Vivo.

Musa 5 – Mezzo voto in più per il gol della bandiera, ma è un lampo in una prestazione a dir poco scialba. Non ispira.

Doumbia 5 – Si mangia un gol clamoroso nell’unica occasione buona del primo tempo. Nella ripresa ha qualche guizzo, ma niente di rilevante. Polveri bagnate.

 

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