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grecia

Nonostante il successo dell’Olympiakos contro l’Atletico Madrid e la brillante prestazione di Kostas Manolas nella Roma nella prima giornata di Champions, il calcio greco non se la passa affatto bene. Come evidenziato da La Repubblica, la crisi finanziaria è profonda, tanto che i presidenti della Serie B, a nemmeno due settimane dall’inizio del campionato cadetto, hanno deciso di sospendere il torneo per mancanza di soldi. In una nota della lega della seconda divisione, infatti, si legge che “il rinvio è a tempo indefinito e si è reso necessario per le difficoltà finanziarie e istituzionali del settore“. In parole povere i singoli club, già obbligati a ridurre organici e stipendi per far quadrare i conti, si sono visti ridurre del 30% gli introiti derivanti dalla sponsorizzazione della Serie B da parte della Opap, il consorzio che gestisce le scommesse ad Atene.

Il rinvio a tempo indefinito del campionato cadetto è solo la punta dell’iceberg di un sistema in estrema difficoltà, pesantemente colpito dalla crisi finanziaria che ha travolto il paese ellenico. Anche la massima divisione, infatti, è alle prese con enormi problemi economici, basti pensare allo storico Aek Atene, retrocesso nel 2013 per la prima volta dopo novant’anni e ora invischiato nei campionati minori, oppure al blasonato Panathinaikos che per mesi non è riuscito a pagare l’affitto per lo stadio. Ad invertire la rotta ci prova la Nazionale maggiore, allenata da Claudio Ranieri e arrivata fino agli ottavi agli ultimi mondiali brasiliani, che ha deciso di rinunciare ai premi economici personali in cambio di un nuovo campo d’allenamento per la squadra.

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