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Altro che Ronaldo, Messi, Ibra o Lewandowky: il vero cracque della prima giornata di Champions è senza dubbio stato Yacine Brahimi, centrocampista del Porto all’esordio nella massima competizione continentale. Nel tennistico 6-0 con cui i lusitani hanno schiantato il Bate Borisov, l’algerino ha spaccato la partita con una tripletta di spessore. Un sinistro violento sotto la traversa, un destro all’angolino dopo un’inserimento a cento all’ora e una punizione sotto l’incrocio hanno mostrato al pubblico del Dragão di che pasta è fatto il 24enne interditore di origini francesi. Non male come esordio.

CARRIERA – Nato l’8 febbraio del 1990 a Parigi e in possesso del doppio passaporto francese e algerino, Brahimi muove i suoi primi passi nel 2007 con il Rennes 2 (16 apparizioni  e 3 reti). L’affermazione vera arriva con la maglia del Clermont, dove nell’annata 2009/2010 si impone come uno dei più interessanti giovani di Francia (31 presenze e 8 gol). Nella stagione successiva passa così alla prima squadra del Rennes, team che lascia dopo due anni, 37 apparizioni e 7 centri.  A volerlo a tutti i costi, nell’estate del 2012, è infatti il Granada dove Yacine fa benissimo, diventando un titolare imprescindibile del club andaluso. La sua abilità tecnica, unità ad un ottimo dribbling e ad una propensione agli inserimenti offensivi (ne sa qualcosa il Barça, piegato lo scorso anno a Granada proprio da un suo gol), attirano l’interesse di diversi top-club europei: a spuntarla l’estate scorsa è il Porto, convintosi ad acquistarlo anche grazie all’ottimo Mondiale brasiliano disputato dal giocatore con la sua Algeria. Se il buongiorno si vede dal mattino, i lusitani hanno centrato il loro ennesimo colpo da novanta.

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