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europa league

 

Dopo gli ottimi esordi in Champions League di Juventus e Roma, parte oggi ufficialmente la 44/a edizione della Uefa Europa League. Delle 48 squadre ai nastri di partenza, l’Italia sarà la nazione con il maggior numero di partecipanti, con quattro delle squadre più blasonate del nostro campionato, Inter, Napoli, Fiorentina e infine il Torino, tornato in Europa dopo 20 anni di assenza.

Il ricordo più fulgido, e purtroppo amarissimo, di questa competizione è sicuramente l’eliminazione della scorso anno della Juventus. A un passo dalla finale casalinga, i bianconeri di Conte non riuscirono a superare nel doppio confronto il Benfica, uscito a sua volta sconfitto dalla finale con il Siviglia.

Dopo averla fatta da padroni per anni, indimenticabile il decennio dal 89’ al 99’ con 8 vittorie tricolori su 11 edizioni, la vecchia cara Coppa Uefa è divenuta con gli anni un impegno superfluo e fastidioso per i club italiani. Viste le pessime condizioni in cui versa il calcio italiano, è arrivato il momento di interrompere questo malcostume e onorare al meglio la competizione. Perché? Anche e soprattutto per questi 4 motivi:

1) INTROITI ECONOMICI: Certo, non saranno quelli della Champions, ma arrivare fino in fondo permetterebbe alle italiane di mettere da parte un tesoretto davvero niente male. Calcolando i premi per ogni singola partita, più il passaggio alla fase a eliminazione diretta, il ricavo per la vittoria finale arriverebbe fino a 10 mln di euro.

2) BENEDETTO COEFFICIENTE – Quello che in pochi sanno, probabilmente anche gli stessi club visto l’andamento delle ultime edizioni, è che i punti in ballo per il coefficiente Uefa, sono gli stessi della tanto amata Champions League. Una larga presenza nella fase finale, e perché no tra le prime quattro, permetterebbe all’Italia di allontanare il pericolo russo e avvicinare Portogallo e Germania.

3) TICKET CHAMPIONS – Come voluto dallo stesso Platini, da quest’anno la vincente del torneo sarà ammessa per via diretta alla Champions League dell’anno successivo. Visti i soli due posti di diritto, e le difficoltà riscontrate negli ultimi anni nel superare i preliminare, questo sarebbe un lasciapassare più che prezioso.

4) VINCERE VUOL DIRE VINCERE – Perché siamo stanchi di vedere i club inglesi, spagnoli e tedeschi batterci e trionfare su tutte le latitudini. E’ il momento di tornare a vincere, di vedere il nostro tricolore sventolare nel cielo di Varsavia.

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