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Il neopapà Marco Parolo si è presentato ai microfoni della radio ufficiale della Lazio, ecco le sue parole: “Il gioco che facciamo ci permette di segnare, abbiamo tanti giocatori bravi a saltare l’uomo sugli esterni, bisogna solo trovare il tempo e lo spazio di inserirsi in area. Il mister sta lavorando molto su questo, noi centrocampisti dobbiamo dare un contributo importante anche in fase realizzativa. C’è tanta intensità anche in questo tipo di allenamento, fatichi lo stesso, i carichi sono gli stessi ma divisi diversamente. La preparazione è stata studiata proprio per fare in modo che una buona forma fisica ci assista il più a lungo possibile. Stiamo crescendo pian piano, c’è gente che si allena da un mese e mezzo. Gli automatismi stanno migliorando, speriamo di continuare così. Se siamo aggressivi appena perdiamo palla, i nostri avversari fanno fatica a ripartire, facciamo più gioco e riusciamo a stare di più nella metà campo avversaria. Il mister è molto bravo nel preparare la partite, sappiamo tutti cosa fare in campo: se lo seguiamo i risultati arriveranno”.

Sulla gara di domenica contro il Genoa: Se scendiamo in campo con la mentalità giusta come fatto domenica, possiamo dire la nostra e fare la partita. Ci aspetta un ambiente caldo, una squadra aggressiva, ma se noi giochiamo come sappiamo e ci aiutiamo l’un l’altro possiamo fare bene. Se diamo tutti il 100%, questa squadra ha pochi rivali. Quel clima che troveremo dà la carica anche a noi, come domenica scorsa. Se trovi i tifosi che ti incitano sin dall’inizio ti viene da correre di più. Ma anche in trasferta se ci sono stadi pieni hai voglia di metterti in mostra, non te la fai mica sotto”.

Parolo è un nuovo acquisto della Lazio, ma l’ex Parma non ha trovato difficoltà nell’integrarsi nella rosa biancoceleste: “Non mi sono mai tirato indietro, ho sempre corso per i compagni. Dobbiamo avere tutti questo spirito, in campo parliamo molto, ci diamo tanti consigli. Man mano anche i ragazzi stranieri arrivati questa estate stanno cominciando a comprendere le parole chiave per giocare. Ci stiamo conoscendo a vicenda. Quel che vuole il mister è vedere giocatori mobili, che sanno fare le due fasi. Qui siamo in tanti a saperlo fare. Dopo la sconfitta con il Milan l’avevo già detto, questa squadra potrà dir la sua tra un paio di mesi, quando si capirà cosa può fare questa Lazio, che squadra e che gruppo è”.

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