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diego costa
Quando il 1 luglio Josè Mourinho formalizzò l’arrivo di Diego Costa a Stamford Bridge per 38 milioni di euro probabilmente neanche lui si aspettava che l’ispano- brasiliano si sarebbe integrato così velocemente, e così bene, nel calcio inglese. Invece il quasi 26enne ex- Atletico ci ha messo davvero poco per dimostrare tutto il suo valore, diventanto il punto di riferimento offensivo di una squadra, il Chelsea, che al momento sembra avere davvero pochi punti deboli.

IL FATTORE DIEGO COSTA In sole 4 partite di Premier League l’attaccante della nazionale spagnola ha già messo a segno 7 reti, 3 delle quali nell’ultimo incontro disputato dai Blues, vinto per 4-2 contro lo Swansea, prima del match appaiato al Chelsea al primo posto in classifica. Non è un caso se la squadra di Mourinho, dopo solo 4 partite giocate, abbia già imposto distacchi significativi alle altre squadre in corsa per il titolo (5 punti più di City e Tottenham, 6 in più di Liverpool e Arsenal, 7 in più del Manchester United); Diego Costa ha infatti, da solo, segnato lo stesso numero di reti messe a segno da City, Tottenham e Arsenal (7), e più di quanto fatto dall’intero Liverpool e dall’intero Manchester United (6).

IL CONFRONTO CON L’ANNO SCORSO Rispetto alla stagione scorsa la differenza è abissale. Nel 2013-14, nel medesimo lasso di tempo, la squadra di Mourinho veleggiava a soli 7 punti in classifica, a -3 dal Liverpool capolista. Dei soli 4 goal segnati nelle prime 4 giornate dai Blues nessuno era stato messo a segno dal centravanti di riferimento (ruolo conteso lo scorso anno tra Eto’o, Torres, Ba e, a volte, Schurrle); per vedere la prima marcatura di una delle loro punte i tifosi del Chelsea dovettero aspettare il 24 settembre, giorno in cui Torres segnò il momentaneo 1-0 nella gara vinta per 2-0 contro lo Swindon Town, valida per la Coppa di Lega inglese. Il 19 ottobre arrivò la prima marcatura in Premier League, ad opera di Eto’o nella gara vinta per 4-1 sul Cardiff City;  il 22 ottobre la prima doppietta di un centravanti, realizzata da Torres a Gelsenkirchen, nella gara di Champions League vinta per 3-0 dal Chelsea sul campo dello Schalke 04.
Quest’anno la musica è cambiata. Quest’anno c’è Diego Costa.

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