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spartak lidense

La città di Roma è sempre stata una delle più all’avanguardia in Italia dal punto di vista calcistico: moltissime le scuole calcio nella capitale e dintorni, dalle più rinomate alle meno famose. A farsi largo nella realtà del calcio moderno, sempre più fatto da figurine ed erba sintetica e sempre meno dai polverosi campi di periferia, si distinguono numerosi progetti che cercano di riportare il calcio ad una dimensione popolare: vi avevamo già parlato dell’Ardita San Paolo, oggi vi presentiamo la Spartak Lidense, società popolare nata nel corso di questa estate e che inizierà a calcare i campi in questo ottobre. Questo il comunicato di presentazione della squadra, fondata e portata avanti dai ragazzi del X municipio romano:

“Tavecchio, tessere del tifoso, esultanze studiate a tavolino, tecnologia si / tecnologia no, Mondiali invernali in medioriente, Optì Pobà, razzismo, intolleranza, tornelli e perquisizioni, prezzi esorbitanti per stadio e pay tv, ipocriti codici etici. Così si presenta oggi il calcio ufficiale, quello che si gioca nei “teatri” delle maggiori città italiane, europee, mondiali. Così è stato ridotto, dalla ricerca del profitto e dalla spettacolarizzazione, lo sport più popolare del globo; “popolare” in entrambi i sensi. Senza dubbio lo sport più giocato, più seguito, più tifato, più popolare in Italia. Ma è indubbia anche la sua natura popolare, nel senso di sport del popolo, della gente. Una strada, quattro stracci, un pallone e parte il gioco. C’è chi dice “no” a quello che è diventato il calcio moderno e che auspica un ritorno alla strada, alle radici, al divertimento e al sano spirito del pallone.

Cavalcando l’onda del Calcio Popolare, sbarcato nella capitale tre anni fa grazie all’esperienza dell’Ardita e amplificato più di recente dall’Atletico San Lorenzo, un gruppo di giovani studenti e lavoratori di Ostia (e del decimo municipio tutto) si è riunito, nell’estate del 2014, sotto la bandiera della Spartak Lidense. Nel giro di pochissimo tempo si è andato a creare un direttivo, che prende la forma assembleare, democratica e partecipata, composto non solo da dirigenti ma anche da alcuni calciatori e tifosi e dall’allenatore. La scelta dell’allenatore, centralissima nel progetto in quanto raccordo tra direttivo e squadra e in quanto educatore, è venuta naturale. Luca Angeli, 19 anni, già un paio d’anni di stage da allenatore alle spalle, futuro studente Iusm, si avvicina al progetto inizialmente come semplice interessato, ma quando gli viene proposto quel ruolo non può rifiutare la ghiotta occasione: “Sarà divertente ed istruttivo avere a disposizione un gruppo di calciatori tutti più vecchi di me, o al limite coetanei, per un’intera stagione. Sono pronto a mettermi alla prova e a formare il mio carattere. E poi non si tratta di una semplice squadra di calcio, il lavoro che c’è dietro così come i valori che porta avanti sono degni di essere esaltati e raccontati”.

Tra i valori di cui ci parla il mister, quelli fondanti sono l’antifascismo, l’antirazzismo e l’antisessismo. Il presidente-giocatore Endrit Dodaj aggiunge: “Non sarà accetta nessuna espressione di odio ed intolleranza razziale, sessuale e legata alle caratteristiche umane degli altri compagni di squadra. La violenza incondizionata sarà sanzionata con l’esclusione (temporanea o definitiva) dalla squadra e dal progetto”. Ma cosa significa esattamente Calcio Popolare per i ragazzi della Spartak Lidense e cosa li ha spinti
a lanciarsi in questa nuova, fantastica, avventura? “Spartak Lidense significa abbattere ogni barriera sociale, razziale, sessuale ed economica. Significa intendere lo sport come mezzo per raggiungere il benessere fisico e psichico, come gioco e quindi divertimento.” queste le parole di Jacopo Petrucci, vicepresidente-giocatore, che aggiunge: “L’allontanamento del calcio mainstream da quello che a noi piace di questo sport è ciò che ci ha spinto ad intraprendere la strada del calcio popolare. Attraverso la pratica dell’autogestione, distante da ogni logica di profitto, puntiamo a promuovere solidarietà attiva, aggregazione ed inclusione sociale in un quadrante di Roma che ne sente veramente il bisogno.”

I ragazzi della Spartak Lidense vi invitano a visitare la pagina facebook (“Spartak Lidense”) per portare il vostro sostegno e, ancora meglio, al campo di via Maierato 95 (Centro Giano) per seguire le partite casalinghe del campionato amatoriale che inizierà ad ottobre. Restate sintonizzati per novità ed informazioni sui prossimi eventi di presentazione della Spartak Lidense.

Viva il Calcio Popolare! Avanti Spartak Lidense!”

La redazione di Mai Dire Calcio si unisce nel fare un grosso in bocca al lupo alla Spartak Lidense e a tutto il suo direttivo.

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