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La sfida che andrà in scena domani sera a San Siro tra Milan e Juventus, per il secondo anticipo della terza giornata di Serie A, sarà la 159/a gara fra le due squadre nella massima serie.

I precedenti sorridono ai bianconeri, avanti con 56 successi contro i 48 dei rossoneri, mentre le sfide terminate in parità sono 54. Ci attende una gara estremamente interessante, non solo perché ad affrontarsi sono le due squadre più titolate d’Italia, ma anche perché sulle panchine dei due club siedono due tecnici che hanno scritto pagine importanti di entrambe le compagini. Due personalità forti, che non si son mai troppo amate, chiamate ora al confronto tattico sul rettangolo verde. Pippo Inzaghi, 57 gol in 120 partite con la Juve, contro Max Allegri, artefice degli ultimi trionfi del diavolo. Una sfida nella sfida che attrae, pensando a quanto accaduto nel recente passato, quando i due, allora rispettivamente giocatore e mister del Milan, si presero a male parole, accusandosi reciprocamente di mancato rispetto: Pippo, all’ultima annata da calciatore, pretendeva maggior considerazione; Max temeva che il bomber di Piacenza stesse tramando alle sue spalle per soffiargli il posto. Era il 20 settembre 2012 e a poco servì la pace di “protocollo” voluta da Galliani: i due non si son mai amati e poco hanno fatto per nasconderlo. Domani, due anni esatti dopo la lite di Milanello, la storia offre a uno dei due la ghiotta occasione di prevalere, da un piano puramente sportivo, sull’altro.

Tecnici a parte, la sfida di San Siro pare ben più attraente rispetto ai recenti incontri fra le due compagini: nelle prime due partite di questo campionato il Milan ha centrato due successi (come non succedeva dal 2006), realizzando ben 8 reti (subendone però 5), mentre la Juventus, anch’essa a punteggio pieno, ha ottenuto i tre punti in sette delle ultime otto trasferte di campionato e continua ad essere la principale candidata al trionfo finale.

Assisteremo dunque ad una gara dal sapore particolare, soprattutto per Cristian Abbiati, Andrea Pirlo e Marco Storari, ex di lusso della sfida. Il primo, complice l’infortunio di Diego Lopez, si riprenderà il posto da titolare proprio in occasione della gara di domani; il secondo, perno di uno dei Milan più belli di sempre dal 2001 al 2011, guarderà invece il match dalla tribuna a causa di un infortunio; il terzo, al Milan dal gennaio 2007 al giugno 2007 e poi per metà stagione nel 2009/2010, sederà regolarmente in panchina come vice-Buffon. Impegni permettendo, guarderanno la sfida con attenzione, poi, i vari Zlatan Ibrahimovic (alla Juventus tra il 2004 e il 2006 e al Milan dal 2010 al 2012), Roberto Baggio (alla Juventus dal 1990 al 1995 e poi al Milan dal 1995 al 1997), Fabio Capello e Carlo Ancelotti, due tecnici che hanno scritto la storia dei due club. Un parterre di lusso per una sfida che, quest’anno, offre un motivo di interesse in più rispetto al passato. Anzi due.

Allegri-Inzaghi

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