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Tevez

Carlos Tevez sfida il Milan in vista del big match che vedrà la Juventus impegnata stasera a San Siro nell’anticipo serale della 3/a giornata, e lo fa attraverso le colonne dell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”.

MILAN TI ASPETTO – “E’ bellissimo giocare partite simili in uno stadio da leggenda come il Meazza, ancor più bello è quando si vince – dichiara Tevez – il Milan adesso è più squadra, con Inzaghi in panchina ha ritrovato competitività e sono curioso di vedere la loro reazione alla pressione di un big match. Se la Juve dovesse vincere darebbe un segnale forte al campionato, del resto siamo in testa da tre anni e vogliamo continuare così”.

E’ DI NUOVO ARGENTINA – Per Tevez si riparla della possibilità di rientrare tra i convocati dell’Albiceleste: “Sono contento che il ct Martino abbia manifestato un’apertura nei miei confronti, mi impegnerò ancora di più con la maglia della Juventus per tornare a rappresentare il mio paese. La stampa ha inventato false notizie circa dei problemi fra me e Messi, invece tra noi è sempre andato tutto a meraviglia. La finale dei Mondiali? Non l’ho guardata perché non potevo accettare il fatto di non poter aiutare la mia gente”.

CHE LOTTA PER LO SCUDETTO – Tevez è certo che quest’anno ci sarà da sudare per il tricolore: “Non ci sono soltanto Roma e Napoli, anche lo stesso Milan e l’Inter sono diventate più forti e possono dire la loro. Conte? A maggio avevo la sensazione che se ne sarebbe andato, gliel’ho letto nello sguardo dopo la vittoria dello scudetto. Alla Juve lui aveva dato tutto e voleva nuove sfide, con Allegri però siamo pronti per vincere ancora”.

OSSESSIONE CHAMPIONS – Carlitos Tevez parla anche dei propositi europei della Juventus: “Siamo partiti bene in coppa, lì dove i nostri tifosi temono l’ennesimo fallimento abbiamo capito che bisogna ragionare partita dopo partita senza strafare. Contro il Malmoe non riuscivamo a sbloccarci ma poi siamo stati bravi a non farci condizionare e quando giochi sereno tutto ti riesce più facile. Invito i nostri sostenitori però a non sottovalutare un altro possibile successo in campionato, sarebbe comunque fantastico. Il mio futuro? Sono felice qui e resterò in Italia almeno fino alla scadenza contrattuale a giugno 2016. Intanto posso fare anche di più in campo”.

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