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tevez

La Juventus riesce ad espugnare San Siro con un sofferto 1-0: a segnare la rete che vale 3 punti è Carlos Tevez. Partita di grande sacrificio del Milan con gli esterni che tornano a fare praticamente i terzini (encomiabile Honda), ma questa Juve fa paura per la calma e l’autorità che riesce a mantenere anche in situazioni complicate.

BATTAGLIA CAMPALE Quella del primo tempo è una battaglia senza esclusione di colpi davanti ai 78.000 di San Siro: i giocatori non tirano mai indietro la gamba, anzi, affondano il tackle con particolare convinzione. Volano calci da una parte e dall’altra, ed a farne le spese sono prima gli uni e poi gli altri, con Pereyra (grande primo tempo) e Menez i bersagli mobili più adocchiati. Rizzoli aspetta il 42′ per estrarre il suo primo cartellino giallo durante un duello rusticano fra Marchisio e Muntari, mentre Menez viene graziato qualche minuto dopo per un intervento al limite sul Tucumano.

Parlando più di calcio che di calci invece ricordiamo un occasione per parte nelle quali si sarebbe potuto sbloccare il risultato: prima un colpo di testa di Honda, murato da Buffon, poi una conclusione da fuori di Claudio Marchisio fermato dal palo alla sinistra di Abbiati.

ANCORA L’APACHE Nella seconda frazione il Milan soffre molto di più la Juventus, che riesce a mantenere l’intensità e a portare l’assedio in maniera continuativa: la squadra di Inzaghi fa molta fatica ad uscire dalla sua metà campo. Come contro il Malmoe in Champions League è ancora l’Apache l’uomo che sblocca la partita: recupero palla da leone e scatto da gazzella dopo un dai e vai con Pogba che lo manda diretto davanti ad Abbiati. Per Tevez è un gioco da ragazzi mettere a segno un gol molto importante, esultanza con tanto di ciuccio come lo scorso anno e San Siro ammutolito.

Il Milan tenta la reazione d’orgoglio ma la Juventus, senza spendere troppe energie, si difende in maniera ordinata portando a casa i tre punti: non sarà l’aggressiva Juve cannibale di Conte ma impressiona, come detto in apertura, la tranquillità che la squadra riesce a mantenere nelle situazioni complicate, quando invece di aggredire ferocemente cerca con intelligenza il giusto pertugio.

Marcatori 71′ Tevez (J)

Milan (4-3-3) Abbiati; De Sciglio, Zapata, Rami, Abate; Muntari, De Jong, Poli (75′ Torres); El Shaarawy (67′ Bonaventura), Menez, Honda (83′ Pazzini). All.Inzaghi.

Juventus (3-5-2) Buffon; Chiellini, Bonucci, Caceres (35′ Ogbonna); Asamoah, Pereyra (76′ Vidal), Marchisio, Pogba, Lichtsteiner (82′ Romulo); Tevez, Llorente. All. Allegri.

Ammoniti 42′ Marchisio (J), 63′ Ogbonna (J), 85′ Muntari (M), 90’+1 Asamoah (J), 90’+1 Torres (M)

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