SHARE
gattuso

 

Gennaro Gattuso è una furia in conferenza stampa e richiama alla memoria i celebri sfoghi di Trapattoni ai tempi del Bayern Monaco e di Malesani quando allenava il Panathinaikos. “Ringhio”, tornato alla vittoria con il suo OFI Creta dopo due sconfitte consecutive, si è scagliato contro i giornalisti ed alcuni suoi giocatori, rei rispettivamente di critiche gratuite e non costruttive gli uni e di scarso impegno gli altri.

 

IO NON SCAPPO – In seguito al successo per 1-0 in campionato contro l’Atromitos Gattuso  esploso in un quarto d’ora tremendo, in cui non le ha mandate a dire a nessuno, grazie anche all’apporto del malcapitato traduttore “Malakia” al suo fianco: “Io sono qui per lavorare, a volte si vince ed a volte si perde ed io potrei benissimo prendere ed andarmene, a 37 anni ho un conto in banca niente male e tutto per godermi la vita ma sarebbe troppo facile. Conosco i limiti della mia squadra ma intendo andare avanti perché il calcio è la mia passione”.

 

DIAMOCI UNA CALMATA – Gattuso continua: “Sono tutte caz***e quelle che scrivete sui giornali, noi siamo l’OFI Creta, mica il Real Madrid o il Barcellona. Per questo esigo rispetto per me e per i miei giocatori soprattutto. Da loro poi pretendo che caccino fuori gli attributi, “I want my players play with balls… and heart. Me work”, il tutto sbattendo più volte i pugni sul tavolo.

 

QUI COMANDO IO – Questione delicata toccata da Gattuso quella di alcuni elementi fuori rosa: “Se vivono questa scomoda condizione è perché non hanno rispettato le regole, che invece dovrebbero valere per tutti. Mi dispiace per loro ma io non vedo in faccia a nessuno, italiani, cretesi, greci o africani che siano. Non ho la laurea per fare l’insegnante ma ho il patentino di allenatore, e fino a quando ci sarò io le decisioni spettano soltanto a me. Ritorno in Italia? Proprio no, sono il capitano della barca e la lascerò per ultimo”.
SHARE