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Un Torino sventurato perde in casa contro un solidissimo Verona, abile a sfruttare le mancanze dei padroni di casa ed impenetrabile sulle palle alte. A decidere il match il moldavo Ionita, con El Kaddouri che sbaglia, tra le altre cose, un calcio di rigore.

Attacco aereo- La partita è subito ostica con le due squadre ben organizzate e attente in fase difensiva. Il gioco ristagna principalmente a centrocampo, dove però le abilità fisiche e tattiche dei giocatori in campo si annullano vicendevolmente. Come spesso accade in match così bloccati, le armi principali per vivacizzare il gioco sono lampi dei giocatori di maggior talento o le palle inattive: venendo a mancare i primi, sono i calci da fermo a farla da padroni nella prima fazione di gioco. A sfruttarli al meglio sono i giocatori del Verona, due volte vicino al gol del vantaggio con Juanito Gomez che colpisce anche un palo. Dall’altro lato è Amauri a spaventare la retroguardia veronese ma è spesso impreciso e braccato a vista da Marquez e compagni. El Kaddouri prova a far saltare gli schemi con qualche tiro dalla distanza così come per Bovo, ma la mira è sempre approssimativa e, al di là di alcuni brividi sui sopra citati cross da palla inattiva, il match è avaro di occasioni. Si va al riposo sullo zero a zero, con entrambe le squadre che sacrificano l’estro in favore dell’ordine e dell’organizzazione.

Il gol che non ti aspetti- Nella ripresa torna in campo tutto un altro Toro, che impone il proprio gioco e schiaccia il Verona nella propria metà campo. I tentativi di attaccare la profondità non hanno però successo e gli assalti granata si limitano a folte mischie in area di rigore dove però gli ospiti riescono sempre a disimpegnarsi al meglio. Tra i più attivi c’è Quagliarella, che sfiora il gol due volte nella stessa azione calciando prima tra le braccia di Rafael e spedendo poi fuori la palla con un colpo di testa su cross di Darmian. Nel miglior momento del Toro viene però fuori il Verona, sempre pericoloso in ripartenza: dapprima Toni manca un facile tap-in su traversone di Jankovic ed infine colpisce con il neo entrato  Ionita, che si libera di Molinaro e realizza con evidenti responsabilità di Padelli. Il Toro prova in ogni modo a riagguantare la partita con Ventura che schiera Larrondo e dice ai suoi di alzare ulteriormente la palla, ma sulle palle alte il Verona sembra quasi insormontabile. Serve invece una percussione centrale di Perez per dare un sorriso ai granata, abbattuto in area da Marquez: dal dischetto El Kaddouri si fa però ipnotizzare da Rafael, che difende i pali ed il risultato. Per concludere in “bellezza” viene anche (giustamente) annullato un gol a Larrondo, in fuorigioco su sponda di Amauri e l’assedio del Toro si esaurisce con un tiro di Sanchez Mino neutralizzato da un super Rafael. Sembra andare tutto storto agli uomini di Ventura, con il secondo rigore su due fallito ed il gol che ancora non arriva in questo campionato. Ventura può però essere soddisfatto della grinta mostrata dai suoi a differenza della partita con la Samp, in attesa di tempi migliori e di maggiore fortuna.

Torino-Hellas Verona 0-1 (Ionita)

Torino (3-5-2): Gillet; Bovo, Glik, Moretti; Darmian, Benassi (Sanchez Mino), Vives, El Kaddouri, Molinaro (Perez); Amauri, Quagliarella (Larrondo). All.: Ventura.

Verona (4-3-3): Rafael; Sorensen, Moras, Marquez, Brivio; Obbadi, Tachtsidis, Lazaros (Ionita); Gomez, Toni, Jankovic (Lopez) (Marques). All.: Mandorlini.

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