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Genny a’Carogna, al secolo Gennaro De Tommaso, è stato arrestato dalla DIGOS di Roma in seguito ai fatti avvenuti la sera della finale di Tim Cup della stagione 2013/14. Al centro della discussione i terribili fatti avvenuti fuori dall’Olimpico di Roma e al suo interno, prima con la sparatoria che è costata la vita a Ciro Esposito e con la seguente “scenetta” andata in onda poco prima dell’inizio della finale con la “trattativa” Stato-Curva, con buona parte dei rappresentanti delle istituzioni presenti in tribuna a guardare.

GENNY ARRSTATO Genny e altri 4 ultras del Napoli sono stati dichiarati in arresto a seguito dell’ordinanza che fa riferimento a reati quali: resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso, invasione di campo, violazione sul divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza o recanti ingiurie o minacce. I fatti criminosi presi in considerazione, come la stessa ordinanza descrive, riguardano non solo gli episodi del pomeriggio di quel 3 maggio, in cui un centinaio di ultras entrò in contatto con le forze dell’ordine, e quindi non solo lo “sparo” del proiettile che è costato la vita a Ciro Esposito, ma anche il comportamento all’interno dello stadio mantenuto dagli stessi tifosi. I particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo alle ore 11 del 22 settembre. La richiesta di arresto è della Procura di Roma. Lo stesso Gennaro De Tommaso è accusato anche di violazione sul divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza o recanti ingiurie o minacce. L’ultrà0 indossava infatti una t-shirt recante la scritta “Speziale libero”, chiaro riferimento alla morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, nel 2007.

Stefano Mastini
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