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Marca lo grida a caratteri cubitali: il Real Madrid è vicino a quello che sembra l’affare più inaspettato dell’era Florentino Perez. Il presidente dei Blancos sarebbe infatti in procinto di vendere i diritti di immagine di una delle mecche del calcio globale, il Santiago Bernabeu. Lo stadio di Madrid teatro di storie, vittorie e sconfitte di buona parte delle squadre facenti parte del gotha mondiale del pallone, potrebbe infatti cambiare nome e look grazie ai liquidi di un fondo d’investimento qatariota.

BERNABEU E OFFERTA Marca riferisce come l’accordo tra la società spagnola e l’IPIC, il fondo d’investimento degli emiri, sia prossimo a divenire realtà, l’offerta è di quelle da far girare la testa a mezzo mondo, si parla di un investimento totale che dovrebbe andare dai 450 mln di € ai 500 mln di € spalmati in 2o anni, per un corrispettivo annuo di circa 25 mln di €. L’impegno degli emiri consisterebbe in una ristrutturazione con tanto di ammodernamento delle infrastrutture dell’attuale Santiago Bernabeu, un “lifting” importante che prenderebbe in considerazione anche la denominazione dell’impianto che, verosimilmente, potrebbe riportare anche “Abu Dhabi” nel proprio appellativo. L’idea di mettere sul mercato i diritti d’immagine dello stadio, uno dei più importanti del globo, deriva dalla presa di coscienza del presidente Florentino Perez, alle prese con un buco economico di circa 600 mln di € a fronte del quale sarebbe difficile prendere in considerazione i lavori di messa a punto dell’impianto senza una vera e propria smobilitazione generale del patrimonio tecnico dei Blancos. Il club della capitale non è nuovo a cessioni importanti del proprio patrimonio immobiliare, come dimostra anche la cessione, circa dieci anni fa, dei terreni che ospitavano la vecchia Ciudad Deportivo per un totale di 480 milioni di euro, precedente che fa ben intendere io possibile esito della trattativa odierna, sebbene lo stesso Perez si sia detto dubbioso sul fatto di cambiare il nome al Santiago Bernabeu, cosa che potrebbe far storcere il naso ai tifosi più puristi.

 

Stefano Mastini
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