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Hellas Verona-Genoa in programma stasera per il turno infrasettimanale di Serie A. Bella partita al Bentegodi tra due formazioni che hanno ben figurato in questo inizio di stagione, il Verona di Mandorlini ormai non più una sorpresa è infatti a quota 7 punti, mentre il Genoa del ritrovato Gasperini a quota 4,; entrambe chiamate a ripetersi nella piana di Verona, strizzando l’occhio anche alla classifica. In una Serie A che sembra aver riscoperto, quasi d’incanto, la buona vena dei portieri non possiamo esimerci dal prendere in considerazione le prove offerte dagli estremi difensori proprio di Hellas Verona e Genoa, in particolare di Rafael e Perin, vere e proprio saracinesche, in queste prime uscite, che hanno permesso ai propri compagni di raggranellare punti preziosi.

RAFAEL-PERIN Rafael e la sua vita a Verona, 7 anni di militanza in gialloblu per lui, quasi 300 presenze in carriera, di cui più di 280 con l’Hellas, una storia d’amore che nemmeno l’arrivo di Mihaylov l’anno passato è riuscito a mettere in discussione. Lui, estremo difensore dalle lunghe leve, si è adattato subito alla massima serie nostrana, mostrando sempre una forma fisica notevole, a fronte di una difesa non proprio solidissima; soprattutto il portiere di origini brasiliane ha fatto ben  intendere le sue caratteristiche: bravo tra i pali, ottimo sui rigori (3 parati degli ultimi 6), con qualcosina ancora da migliorare sulle palle inattive, soprattutto reattivo, caratteristica da non sottovalutare per un numero 1. Dall’altra parte Mattia Perin, giovane prospetto nostrano, già convocato in nazionale italiana, alla seconda stagione in Serie A con un futuro roseo davanti. Il giovane classe 1992 con dieci anni in meno del suo dirimpettaio può vantare a suo modo caratteristiche di spicco, quali spettacolarità, capacità sulle palle alte e buona reattività tra i pali. Nelle ultime uscite il Genoa è riuscito a blindare la porta grazie soprattutto agli interventi dell’ex Pescara, prontissimo nella trasferta di Firenze (uno dei suoi campi preferiti) e domenica contro la Lazio, facendo letteralmente ammattire, a turno, prima i viola poi i capitolini, lasciandoli finire “in bianco”.

RAFAEL-PERIN E LA FASE DIFENSIVA Quello che stupisce soprattutto è la capacità dei due di sbrogliare situazioni spinose per le proprie difese, quante volte vediamo comparti arretrati molto ben attrezzati scivolare poi davanti a piccolezze con i propri portieri immobili? Sicuramente il tutto può essere riassunto dal concetto di “pressione” che un estremo difensore di una squadra blasonata, o costretta a vincere, si ritrova a dover fronteggiare, a fronte di un impegno costante ma comunque con minor aspettative che può essere rintracciato in formazioni quali Genoa ed Hellas Verona. Rafael e Perin si sono dimostrati poi bravi a comandare le proprie difese, impartendo gli ordini con molto raziocinio, cosa questa non comune ai portieri che non possono vantare un carattere spiccato; ed è proprio la commistione di queste due ultime peculiarità che potrebbe risultare essere la chiave di lettura della partita di stasera, non sarebbe un caso se questi due ci mettessero lo zampino, o forse qualcosa in più nella sfida del Bentegodi del turno infrasettimanale. Con buona pace dei propri attaccanti, dimostratosi in queste prima uscite non proprio a livelli top, basti solo pensare al ritardo di condizione di Toni, da una parte, Matri e Pinilla dall’altra (sebbene il cileno sia in crescita rispetto all’ex Juventus).

 

Stefano Mastini

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