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Alla vigilia di Napoli-Palermo, Rafa Benitez ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in conferenza stampa:

FIDUCIA – Ho parlato con il presidente e siamo sicuri che faremo una buona stagione. Oltre al gioco, possesso palla e quant’altro si può sempre migliorare. Siamo all’inizio della stagione e credo che la squadra sta bene e meritava di più analizzando tutto ciò che è successo. L’analisi della partita si può fare con le sensazioni, il risultato e i numeri. Siamo la squadra che tira più in porta della serie A, siamo la squadra che tira di più nello specchio della porta e la seconda squadra ad avere maggiore possesso palla. Abbiamo subito tre reti da evitare in tre partite, dobbiamo stare attenti alla fase difensiva. Io sono sempre più convinto che questa rosa e questa squadra farà una buona stagione. Io non posso perdere la testa, sono arrabbiato per aver perso due partite ma non posso perdere la testa. Devo essere tranquillo e concentrato per trovare una soluzione a questi problemi. Se devo fare un turnover, lo faccio perché devo ragionare con la testa. Qualche volta si perde ed è colpa mia. Quello che voglio è vincere e ogni giorno lavoriamo per capire cosa abbiamo fatto di male. Contro l’Udinese la squadra ha mostrato più equilibrio perché loro non hanno fatto nulla in attacco.

PROBLEMA GOL – Abbiamo fatto meno reti ma più tiri quindi dobbiamo essere più cinici. Migliorare davanti ed essere più concentrati dietro, l’anno scorso ad ogni partita la squadra attaccava sempre subendo 10 ripartenze, adesso l’Udinese ha fatto un tiro in porta ed ha segnato: dobbiamo trovare l’equilibrio giusto e più concretezza.

HAMSIK – Marek ha fatto un inizio di stagione ottimo, giocando benissimo. Nell’ultima partita era un po’ affaticato e quindi è rimasto in panchina, ma ha giocato ad un livello altissimo anche contro lo Sparta Praga. Sono molto soddisfatto e sarà un giocatore importantissimo per noi.

PRESSIONE – La chiave è avere la mentalità giusta e vedo che la squadra si allena e ha intrapreso la strada giusta. L’anno scorso questa squadra ha fatto Champions, campionato e Coppa al massimo livello e sappiamo che possono ripetere la stessa stagione. Credo sia una questione di precisione in attacco e concentrazione in difesa. Dobbiamo migliorare e la squadra lavora per farlo. Se vinciamo una partita cambia tutto, se non la vinciamo dobbiamo migliorare sarà sempre così. Io ho fiducia in questa rosa e sono sicuro che siamo capaci di essere vicini al top. Noi proviamo ad avvicinarci il più possibile alla vetta.

TURNOVER – Dobbiamo definire cosa sia un turnover. Ciascuno decide cosa è un turnover. David Lopez e Michu sono cambi, nel Chelsea hanno cambiato 119 volte giocatori. Fare tre partite in una settimana determina una necessità di cambiare, abbiamo una riunione con lo staff facendo una ricerca di ciò che succede e sappiamo che dopo la seconda e terza partita la perdita di intensità è maggiore. Quindi dobbiamo decidere sempre il giocatore al 100% della condizione fisica diminuendo il rischio di infortunio. Se noi abbiamo un giocatore in un ruolo specifico, possiamo fare il turnover. Se abbiamo un giocatore che può essere stanco ma il suo livello gli permette di essere comunque superiore ad un altro, non facciamo turnover. Se vinciamo il turnover è perfetto e la rosa diventa di 18-22. Bisogna fare qualche cambio per arrivare ai nostri traguardi. Succede che si può perdere, colpa dell’allenatore. Per noi quell’undici aveva le capacità e la qualità per vincere la partita. Il Napoli può rinunciare a Mertens, Hamsik e Callejon? Ci sono giocatori con caratteristiche diverse e approcciare la partita in un’altra maniera, poi con l’ingresso di Mertens, De Guzman e Callejon abbiamo provato a vincerla in un altro modo. Può essere che con gli assenti potevano fare qualche palla gol in più ma io mi aspetto sempre che Lorenzo, Michu o Higuain possano fare una giocata o che i cross di Maggio e Britos possano servire. Abbiamo deciso di controllare la partita con quell’undici e fare la differenza. La partita era sotto controllo, noi eravamo lì, Callejon è entrato facendo la differenza ma poi abbiamo subìto gol. La squadra era più solida rispetto al match contro il Chievo e trovare gli equilibri giusti senza Jorginho e Inler non era così facile

MODULO – Sembra che il modulo possa cambiare tutto. La squadra ha giocato benissimo lo scorso anno e tutti parlavano di Napoli europeo. Perché dobbiamo cambiarlo? Noi abbiamo la nostra forza, giocando bene e con velocità dobbiamo migliorare le altre cose. Voglio ricordare che 3-4 giocatori devono conoscere i compagni per migliorare i movimenti e credo che l’inizio di quest’anno abbia cambiato un po’ la situazione. Ora dobbiamo migliorare il livello come quello offerto contro lo Sparta.

TIFOSI – I tifosi non capiscono quanto siano importanti, se sono accanto a noi la squadra gioca meglio. Li ringrazio e non ho nessun dubbio che insieme possiamo andare avanti.

DIFFERENZE STAGIONE SCORSA – Sono un uomo di calcio e sono abituato a vedere i numeri. Ti possono dire qualcosa ma non dicono tutto, l’anno scorso nuovi giocatori, la Champions, la preparazione senza Mondiale e senza il playoff ha cambiato tutto. Ora dobbiamo recuperare la fiducia come fatto contro lo Sparta Praga. Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso? Che abbiamo perso due partite da vincere, ma la difficoltà bisogna gestirla con la testa e non con il cuore, con tranquillità. Chievo? Se Higuain realizza il rigore, la partita finisce 4-0, così come con l’Udinese se Callejon realizza o Gargano non prende il palo la partita finisce 4-0. Noi abbiamo sufficienti numeri che quello che abbiamo fatto è buono e questa è la strada giusta.

CONDIZIONE – I test fisici hanno mostrato che la squadra sta benissimo. Il giro palla dipende anche dall’altra squadra perché se gli avversari sono bassi e chiusi determinano un giro palla lento. Dipende dai giocatori in campo, dal pressing al centrocampista centrale. Non si tratta di velocità atletica, la squadra è ad un livello abbastanza buono.

OBIETTIVI – Con i parametri del Napoli abbiamo costruito una rosa equilibrata. Io gioco sempre vincere, la realtà è restare sempre al livello possibile per raggiungere il massimo. Non vincere un anno ma restare ai piani alti per anni, vincendo qualcosa e con la possibilità di competere per lo scudetto in altri anni. Dobbiamo restare entro i primi 4-5 del campionato.

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