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Gomez out per tre settimane. Così inizia il prepartita di Fiorentina-Sassuolo, il turno infrasettimanale di Serie A previsto per la 4° giornata, una partita da vincere assolutamente per una viola che ha sofferto, e non poco, in un campo difficile come Bergamo, che farà penare in molti, e che deve trovare la sua continuità. La vittoria contro il Guingamp aveva ridato entusiasmo all’ambiente dopo il pareggio in casa con il Genoa, i punti regalati da Kurtic domenica hanno rappresentato ossigeno puro per la Fiorentina che avrà modo in casa di ricercare il risultato grosso sospinta dai propri tifosi.

MOMENTO FIORENTINA Impossibile non spendere due parole per l’ennesimo stop di Mario Gomez, sicuramente un giocatore che sta trovando non poche difficoltà a confrontarsi con il nostro campionato, di cui potrebbe aver effettivamente sottovalutato la spigolezza; fatto sta che comunque risulta essere strano che un giocatore del genere sia diventato un vero e proprio “caso”. Quello che preoccupa di più, al di là dello stato fisico, sembra essere l’aspetto mentale del giocatore, a cui converrebbe davvero ricercare se stesso e staccare un po’ la spina, in tal senso il suo infortunio potrebbe risultare una scomodità con “usufrutto”. Detto questo non si può imputare al solo Gomez l’avvio stentato di campionato, quello che latita è il ritmo a metà campo, il ritardo di condizione è ovvio e scontato in questo periodo e non è nemmeno un caso che Kurtic si trovi a scalare le gerarchie tattiche. Con l’esclusione dell’attaccante teutonico adesso Montella ha carta bianca per ridisegnare la sua squadra non dovendo rispondere a doveri e/o condizionamenti, libero quindi di ricercare velocità fluidità di manovra, tanto da essere pronto/pensieroso a schierare due laterali come Alonso e Pasqual sovrapposti, lo stesso Richards potrebbe essere un valido prospetto con cui poter mettere in piedi il 4-3-3 tanto agognato, con Cuadrado libero di svariare e due punte mobili e ficcanti come i giovanotti viola Babacar e Bernardeschi.

FIORENTINA-CUADRADO-I GIOVANI Sarà il colombiano a dover prendersi in spalla la Fiorentina, Montella l’ha strigliato domenica nel dopo partita di Bergamo, non una critica, quanto più un dato di fatto sul suo stato d’animo non serenissimo (rinnovo del contratto in questi giorni); il suo impiego risulta essere il caso spinoso viola che proprio l’infortunio di Gomez potrebbe risolvere: il colombiano si atteggia da punta, e la sua posizione più decentrata sull’out spesso lo limita, se portato al centro con al suo fianco giocatori scattanti e capaci di saltare l’uomo, o inventare la giocata, potrebbe essere la chiave di volta di questo autunno gigliato. I massimi indiziati sono Babacar e Bernardeschi, con una schiera di trequartisti pronti all’impiego (Marin è disponibile e dovrebbe essere in panchina). Il senegalese è il sostituto ideale di Gomez, più rapido e con prerogative fisiche in larga parte simili, mentre l’ex Crotone, sbloccatosi in Europa League, è l’ala mancante da alternare con Cuadrado. La sensazione è che, a turno, queste soluzioni saranno messe in atto e certificate, magari con l’intermezzo dello sloveno Ilicic, anche se la soluzione nel 4-3-1-2 non ha fatto registrare effetti scoppiettanti. A centrocampo sdoganata la vecchia guardia, Pizarro dovrebbe farcela ad essere tra i titolari, così come uno tra Vargas e il rientrante Borja Valero. In difesa spazio poi al turnover: Richards e Basanta potrebbero avere buone chance di scendere in campo dal primo minuto.

 

Stefano Mastini
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