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Michael Essien

AC Milan's Essien controls the ball during their Italian Serie A soccer match against Napoli in Naples

Michael Essien è fermo in questo momento per un problema al piede, ma ha raccontato la sua esperienza rossonera in un’intervista rilasciata a fifa.com: “Spero di contribuire ai successi del Milan in ogni modo possibile e speriamo di riuscire ad arrivare tra le prime due o tre. Abbiamo tante speranze di fare bene e il mio compito, così come tutti i giocatori del Milan, è quello di lottare per il club quando vengo chiamato in causa, così da poter vincere come gruppo. Il fatto di non giocare le coppe ci aiuterà, anche se avremmo preferito essere in Europa. Dobbiamo guardare avanti, senza però dimenticare che dobbiamo lavorare duramente per fare bene in Serie A. Non essere in Europa non significa necessariamente che faremo bene in campionato. Significa solo che giocheremo meno partite e avremo più tempo per recuperare rispetto alle squadre che giocano in Europa, ma noi dovremo lavorare duramente e cogliere le opportunità che si presenteranno durante la stagione”.

Il centrocampista ghanese ha poi parlato anche di Filippo Inzaghi, che questa estate ha sostituito Clarence Seedorf sulla panchina del Milan: “Innanzitutto è una brava persona e sta facendo un buon lavoro come allenatore. E’ giovane, ma sono certo che farà bene se continuerà a lavorare così. Non è facile fare l’allenatore, soprattutto di un grande club come il Milan, quindi ho grande rispetto per lui che sta dando tutto per questa sfida”.

Negli ultimi giorni di mercato è arrivato a Milanello Fernando Torres, che è stato compagno di squadra di Essien al Chelsea: “Spero davvero che possa fare bene per il Milan e per sé stesso – spiega il centrocampista rossonero -, perché lui è un grande attaccante e noi trarremo benefici dai suoi gol. E’ un grande lavoratore sia in partita che negli allenamenti, sono convinto che nel Milan segnerà parecchio”. Essien ha ritrovato in rossonero, oltre allo spagnolo, anche van Ginkel e Alex: “È bello ritrovarli qui, sono persone simpatiche e parliamo spesso dei nostri giorni al Chelsea. Ora speriamo di rivivere quei giorni di gloria qui al Milan”.

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