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belotti

E così il Gallo ha cantato. O meglio, le ha cantate ad una difesa, quella del Napoli, stordita dalla prestanza fisica e dalla freddezza sottoporta di questo possente centravanti bergamasco classe ’93 che esulta mimando la cresta del pennuto in omaggio al suo caro amico Yuri, che di cognome fa appunto Gallo. Andrea Belotti non si è fatto attendere troppo e per i calciofili appassionati di “made in Italy” il suo exploit di ieri sera contro i partenopei (doppietta e un palo all’esordio da titolare nel massimo campionato italiano) non è stato affatto una sorpresa.

GOL A GRAPPOLI – Cresciuto nella piccola Grumellese e scartato dall’Atalanta dopo un provino, Belotti viene ingaggiato nel 2006 dall’Albinoleffe. Dopo una brillante trafila nel settore giovanile del club Seriano, in cui viene impiegato come ala fino all’intuizione del tecnico della Primavera, Alessio Pala, che lo schiera come punta, il ragazzo fa il suo esordio in prima squadra già sul finire della stagione 2011-2012, in Serie B, disputando 8 partite (4 da titolare) condite dalle sue due prime reti nel professionismo che non evitano però la retrocessione dei bergamaschi. Nell’annata seguente, in Lega Pro Prima Divisione, fa parte a tutti gli effetti della prima squadra e ne diventa la punta titolare, realizzando 12 reti in 29 partite. Il suo cartellino ingolosisce mezza Italia, ma a spuntarla è il  Palermo, voglioso di tornare prontamente in A, che lo acquista in prestito oneroso (500.000 euro) con diritto di riscatto della metà del cartellino fissato a 2,5 milioni di euro. In Sicilia Belotti non perde tempo e, a suon di gol e prestazioni, diventa un giocatore fondamentale per mister Iachini: nonostante tre mesi di stop per un infortunio all’adduttore, il Gallo viene schierato 24 volte e ripaga la fiducia della società di Zamparini con ben 10 gol e 4 assist. Il riscatto della prima metà del cartellino è immediato e anche quello dell’altra (fissato a 3 milioni di euro) non tarda ad arrivare: un ottimo prezzo per quello che nel frattempo è diventato il centravanti titolare della Nazionale Under21 italiana (5 gol in 11 presenze si qui). Dopo aver cambiato categoria e numero di maglia, passando dal 30 al 99 su consiglio degli amici, Belotti ha ricominciato da dove aveva finito, realizzando subito una doppietta alla prima occasione da titolare dopo tre spezzoni di gara da protagonista contro Samp, Lazio e Inter. Un impatto niente male nel massimo campionato italiano per un ragazzo di appena 20 anni.

UNA POTENZA – Nonostante abbia davanti a sé ampi margini di crescita, il ragazzo di Calcinate è già un attaccante dal repertorio completo: rapace in area, difficile da contrastare in progressione, abile spalle alla porta, letale con i suoi tiri da fuori e mortifero quando colpisce di testa. Tutte qualità a cui abbina una fame e una voglia d’arrivare che lo fa lottare su ogni pallone come se fosse l’ultimo e lo porta ad essere il primo difensore della sua squadra, quando rincorre e pressa il difensore avversario. Se ne parlava bene da un po’, ora dal San Paolo di Napoli è arrivata la conferma: il calcio italiano ha trovato un nuovo bomber dal futuro radioso.

Lorenzo Palmieri

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