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Due prodezze, due lampi di genio, due reti di altrettanti giocatori che in queste ultime stagioni erano in qualche modo mancati all’Inter. La splendida semi-rovesciata di Osvaldo e il missile su punizione di Hernanes varranno sì 3 punti ma, alla luce dell’avversario e per come sono maturati, forse significheranno qualcosina in più.

Eppure la serata di San Siro, proprio contro la “bestia nera” Atalanta (ultima vittoria ai tempi del Triplete), sembrava ancora una volta stregata. Il palo di Vidic, l’infortunio di Icardi e l’errore dal dischetto di Palacio, il tutto nei soli primi 30 minuti, avevano fatto intravedere qualche spettro di troppo. Ed è quel punto che Dani Osvaldo, subentrato proprio al posto di Icardi, ha vestito i panni dell’Acchiappafantasmi mettendo a segno una rete delle sue, di quelle che lo rendono uno dei giocatori più spettacolari del campionato.

L’Atalanta c’ha provato a farsi sotto nella ripresa ma l’Inter, grande passo avanti rispetto alla passata stagione, è una squadra che ha imparato a soffrire anche grazie ad un reparto difensivo solido e ordinato, spalleggiato da un’ancor determinante Gary Medel. E se per una serata il nuovo leader Kovacic fatica ad incidere, a chiuderla ci pensa ancora un subentrante di lusso, il brasiliano Hernanes che con colpi del genere aveva fatto innamorare i tifosi della Lazio e può e deve conquistare quelli dell’Inter.

E’ nata così la seconda vittoria consecutiva in casa per i nerazzurri, cose che al Meazza non vedevano dallo scorso novembre (doppia vittoria con le allora neopromosse Verona e Livorno), che vale il terzo posto in classifica, che a settembre varrà molto poco, ma imprime una forte dose di autostima e ritrovata speranza per il prosieguo della stagione

 

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