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totti champions

A Roma TV ha parlato Francesco Totti, capitano della squadra giallorossa, che oggi compie 38 anni. Tanti gli argomenti toccati dal leggendario simbolo della Roma:

ERA DESTINO – “Da piccolo giocavo con il numero 4 a Torvajanica, ero minuscolo, un nanetto, ma già sapevo che il calcio per me sarebbe stato tutto. Ho avuto anche la fortuna di incontrare Papa Giovanni Paolo II quando fece il giro di tutte le scuole di Roma, mi baciò in testa assieme a  altri 4 bambini, sarà stato il destino. Come me c’è Alessandro Nesta che è un mio grande amico. Siamo stati insieme nel settore giovanile diventando poi i capitani di Lazio e Roma. Ancora oggi ci sentiamo e restiamo grandi amici”.

MODELLO“A chi si ispira Totti? Al Principe Giannini, uno del quale ho sempre inseguito le orme e che mi ha insegnato tanto”.

TIFOSI – Totti elogia i propri sostenitori: “Non esistono parole per descriverli, sono fantastici e mi trasmettono tanto da anni. Io sono stato uno di loro e so cosa provano. Tifare Roma è una cosa che non si prova da nessun’altra parte”

LA GIOIA SCUDETTO – Totti rievoca il match che valse il tricolore nel 2001: “Era Roma-Parma, finì 3-1, ricordo quel giorno come se fosse ieri. Spero di poter rivivere la stessa scena prima del mio ritiro”.

GABRIELE SANDRI  – Capitan Totti ricorda lo sfortunato tifoso della Lazio la cui vicenda è ben nota a tutti: “E’ una vergogna che una persona muoia per una partita di calcio, non dovrebbe mai succedere. Ebbi l’istinto di andare al suo funerale, era una cosa che l’uomo Totti si sentì di fare”.

FAMIGLIA ED AMICI – “E’ grazie ad Ilary se sono un uomo migliore, mi supporta in tutto e mi ha reso padre di Christian e Chanel, due bellissimi bambini, per i quali darei la vita. Un altro mio grande amico è De Rossi, con il quale sono stati tanti i momenti bellissimi condivisi assieme, sono fiero del fatto che sarà lui il futuro capitano”.

RICORDI IN NAZIONALE – Come non parlare del rigore a cucchiaio contro l’Olanda ad Euro 2000? Ed infatti Totti dice: “Ogni volta che lo guardo penso che devo essere matto. Contro l’Australia ai Mondiali 2006 fu altrettanto importante, se non l’avessi segnato l’Italia non sarebbe andata avanti. Condivisi quella gioia con tanti amici, tra i quali Gigi Buffon“.

CASSANO – Totti parla di FantAntonio: “E’ un matto, fortissimo, in campo siamo equivalenti anche se lui non ha sempre dato ascolto alla testa finendo col fare meno di ciò che sarebbe stato capace di realizzare. Chi il più forte della storia? Maradona assolutamente, c’è il suo volto sul pallone”.

RAPPORTO SPECIALE – Per finire Totti parla dell’indimenticato presidente Franco Sensi:Potevo andare via da giovane, mi voleva la Sampdoria, ma Sensi diede l’anima per me e mi trattenne alla Roma preferendomi alle indicazioni dell’allora tecnico Carlos Bianchi. Fossi andato via non sarei mai più tornato. Ora c’è Pallotta che è un personaggio fantastico e si interessa a tutto, renderà grande la Roma ed io spero di poter giocare nel nostro nuovo stadio”.

 

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