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I tabelloni luminosi dell'Olimpico riportano i tanti messaggi d'auguri ricevuti da Totti da parte dei tifosi.
I tabelloni luminosi dell’Olimpico riportano i tanti messaggi d’auguri che i tifosi hanno inviato a Totti via Twitter.

In un “Olimpico” in festa per il 38esimo compleanno di Totti, il Verona prova a mettere i bastoni fra le ruote all’undici giallorosso ma viene travolto dal super finale del club di Garcia. Decidono la gara un tiro da fuori di Florenzi (subentrato proprio al Pupone) e un eurogol di Destro, direttamente da metà campo. La Roma coglie così il quinto successo in altrettante gare e vola in testa.

TOTTI SBATTE CONTRO IL PALO – Rudi Garcia fa un regalo a capitan Totti e lo lancia in avanti in compagnia di Destro e Lijajc. Panchina per Florenzi e Gervinho. Nel suo speculare 4-3-3, Mandorlini a sorpresa lascia in panchina Toni e si affida all’ex Cagliari Nenè. Sin dalle prime battute si intuisce che i giallorossi non avranno vita facile. Il Verona si difende con ordine e solamente al 15′ rischia qualcosa: cross di Maicon, Destro si smarca bene e colpisce di testa da posizione favorevole ma non inquadra la porta. I veneti non stanno a guardare e rispondono colpo su colpo, rendendosi pericolosi dalle parti di De Sanctis con un’azione personale di Juanito Gomez e un tentativo ciccato di Nenè. A metà frazione sale in cattedra Totti che cerca di festeggiare nel migliore dei modi, regalandosi un gol. Tra il 27′ e il 31′ il capitano ci prova quattro volte: i primi due tentativi vengono deviati in angolo, il terzo è sventato da un provvidenziale anticipo di Sorensen, l’ultimo (scivolata in mischia) si infrange contro il palo. Pochi minuti più tardi sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio, ancora con Gomez che calcia in diagonale dal vertice destro dell’area ma De Sanctis è attento e si distende deviando la palla in angolo. Dopo l’infortunio di Obbadi (tra i migliori dell’Hellas), costretto a lasciare il campo a Campanharo, Destro chiude il tempo con un tiro debole fra le braccia di Gollini. La Roma, nonostante il gran possesso palla (71%, il dato più alto da febbraio 2012), non riesce a sbloccare una gara resa più complicata dalla vivace e attenta prova del Verona.

FLORENZI DECISIVO – Pronti-via e Totti ci riprova, ma il suo tiro di prima su suggerimento di Maicon viene alzato sulla traversa da un ottimo riflesso di Gollini. L’avvio dei giallorossi è rabbioso e si concretizza principalmente sull’asse Totti-Maicon. Al 57′ Gervinho rileva Lijajc e, quattro minuti più tardi, Yanga-Mbiwa stacca bene di testa sugli sviluppi di un corner, palla fuori di un soffio. Al 67′ capitan Totti lascia il posto a Florenzi tra gli applausi dell’Olimpico: è il cambio che deciderà la gara. Dopo l’ingresso in campo anche dell’ex Toni (applaudissimo) e una grossa occasione per Tachtsidis (la cui punizione tagliata, non deviata da nessuno, sfiora il palo), infatti, al 75′ la Roma passa. E’ proprio Florenzi a raccogliere una palla vagante e a scagliare un improvviso destro rasoterra da fuori area che si infila alla sinistra di Gollini. Esplode l’Olimpico e i giallorossi, sulle ali dell’entusiasmo, vanno ad un passo dal raddoppio prima con Destro (palla alta dopo uno slalom irresistibile di Gervinho) e, poi, ancora con Florenzi che di piatto stampa la sfera sul montate. Il raddoppio è nell’aria e arriva poco dopo con Destro che realizza un gol pazzesco superando l’estremo difensore del Verona direttamente da metà campo. Un gol alla Quagliarella che raccoglie la standing ovation del pubblico e chiude la gara. Grazie ad un finale vibrante la Roma supera il Verona e, in attesa della Juventus, vola al comando della classifica in solitaria.

Tabellino

Roma-Verona 2-0 75′ Florenzi, 86′ Destro

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga Mbiwa, Cole; Pjanic, Keita, Nainggolan (83′ Paredes); Destro, Totti (67′ Florenzi), Lijajc (57′ Gervinho). All. Garcia.

Verona (4-3-3): Gollini; Sorensen, Moras, Marques, Brivio; Obbadi (42′ Campanharo), Tachtsidis, Ionita; J.Gomez, Nenè (71′ Toni), Jankovic (83′ Valoti). All. Mandorlini

Ammoniti: Nenè, Manolas

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