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Christopher Samba, difensore della Dinamo Mosca, ha fatto parlare di se in Russia per la sua decisione di abbandonare il campo nel bel mezzo della partita di campionato che la sua squadra ha giocato in uno dei tanti derby della Capitale, nella fattispecie contro la Torpedo.

IL FATTACCIO – Nell’intervallo della gara Samba ha comunicato al proprio allenatore la volontà di non voler far ritorno con i compagni sul rettangolo di gioco visti gli insulti di stampo razzista riservatigli nei primi 45 minuti di gioco dai supporters locali. La conferma è arrivata all’agenzia ITAR-TASS da Gennady Solovyov, vicepresidente della Dinamo Mosca, con il club che ha accettato di buon grado la decisione sostituendo Samba con un altro giocatore.

TRISTI PRECEDENTI – L’episodio riporta alla mente quanto accaduto dalle nostre parti nel 2005 con Marc Zoro, difensore ivoriano del Messina, pesantemente insultato dai tifosi dell’Inter e che minacciò di lasciare il campo salvo poi ripensarci per gli incoraggiamenti arrivati dagli stessi giocatori nerazzurri. Nello scorso luglio invece Patrick Vieira, adesso allenatore del Manchester City, ha ritirato l’intera squadra dopo che un suo giocatore era stato insultato con epiteti razzisti da un avversario nel corso di una amichevole in Croazia contro il NK Rijeka. In Giappone a fine agosto invece il giocatore Renatinho si è visto lanciare incontro una banana da un tifoso avversario. E poi come non ricordare quanto accaduto a Kevin Prince Boateng a gennaio 2013 nell’amichevole Pro Patria-Milan? Purtroppo Samba non è solo…

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