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Ci sono storie, nel calcio, che meritano di essere raccontate più di altre. Una è senza dubbio quella di Nenad Krsticic, 24enne centrocampista della Sampdoria e della Nazionale serba che ieri è diventato papà. Un evento stupendo ma abbastanza comune, reso incredibile dalla storia del ragazzo di Belgrado che la Samp acquista il 1 settembre 2008 dall’OFK Belgrado.

L’INFERNO – L’inizio non è dei migliori per Nenad che, appena due mesi dopo il suo arrivo a Genova, si rompe il menisco. Nulla in confronto a quanto  gli succede appena un mese più tardi: Amedeo Baldari, storico medico sociale blucerchiato, vede in lui qualcosa che non va e lo sottopone a degli esami approfonditi. L’esito è terrificante: linfoma al cervello e 48 ore di vita. I sogni dell’allora 18enne Kristicic tramontano in un attimo, sgretolati dalla peggior diagnosi possibile. Le cure, disperate, partono il giorno stesso all’Ospedale San Martino di Genova e le 48 ore passano. Krsticic è ancora in piedi e lotta, passa 4 mesi terribili in ospedale, perde quasi 50 chili ma sente che, piano piano, le cose migliorano. Il pensiero corre subito al campo: “Ho sempre creduto di guarire e di poter tornare a giocare“, dirà il coraggioso centrocampista.

LA RISALITA – Nel gennaio 2010 torna ad allenarsi con i compagni e il 12 aprile arriva la prima gioia con la convocazione per la partita del Campionato Primavera Sassuolo-Sampdoria, nella quale fa il suo esordio entrando in campo al posto del compagno di squadra Muratore all’ 81′. Krsticic, pur continuamente monitorato da frequenti esami clinici, si impone immediatamente come uno dei giovani più interessanti del settore giovanile blucerchiato e il 16 dicembre 2010 corona un altro sogno, giocando dal primo minuto la partita di Europa League Debrecen-Sampdoria che segna il suo esordio con i doriani. Nella stagione 2011-2012 totalizza poi 13 presenze nella prima squadra, neo-retrocessa in Serie B, mentre nel campionato successivo fa il suo esordio in Serie A nella partita Milan-Sampdoria 0-1 e, dopo diverse brillanti prestazioni, ad ottobre viene convocato per la prima volta in Nazionale da un certo Sinisa Mihajlovic. Un’utopia appena due anni prima. A gennaio 2013 ottiene il definitivo via libera all’attività sportiva e due mesi dopo la Samp gli rinnova il contratto fino al 2017. Nenad è guarito e in campo macina chilometri, entrando ben presto nel cuore dei tifosi per l’anima che ci mette in ogni incontro. Chiude l’annata con 25 presenze e un gol, diventando un perno della Samp di Ferrara e Mihajlovic che, l’anno successivo, lo manda in campo in ben 32 circostanze.

IL PARADISO – E siamo ai giorni nostri, anzi a ieri sera. All’89’ del sentitissimo derby vinto 1-0 contro il Genoa, Krsticic subentra a Obiang al minuto numero 89, mandato in campo da Mihajlovic per celebrare la nascita del figlio, che il giocatore ha conosciuto nella mattinata durante un breve permesso. Sì perché il serbo, in segno di gratitudine nei confronti della società che gli ha salvato la vita 4 anni fa, ha voluto a tutti i costi essere disponibile per il derby della Lanterna. Il tempo per festeggiare la nascita del piccolo Andrej, fortunatamente, adesso Krsticic lo ha tutto.