Ligue 1, le particolarità di Monaco-Nizza: il giocatore-ultrà ed i tifosi ospiti che “invadono” il Louis II

Ligue 1, le particolarità di Monaco-Nizza: il giocatore-ultrà ed i tifosi ospiti che “invadono” il Louis II

nizza ultras

L’ultimo turno di Ligue 1 è iniziato sabato scorso con il match Monaco-Nizza, vero e proprio derby della Costa Azzurra stando alla cartina geografica dell’Esagono e che ha riservato spettacolo specialmente da parte dei sostenitori rossoneri, noti per essere da sempre una delle curve più calde di Francia. La partita se la sono aggiudicata gli ospiti allenati da Claude Puel, il quale sta riuscendo nell’impresa di placare gli animi della torcida nizzarda dopo le contestazioni di inizio stagione dovute agli strascichi della passata Ligue 1, vissuta decisamente sottotono se paragonata al bellissimo campionato di due anni fa quando i gol del bomber Cvitanich valsero al Nizza il 4° posto finale. Al quale per l’appunto ha fatto da contraltare la 17/a posizione del 2013/2014, con la squadra che ha ottenuto l’ultima piazza utile per la salvezza non senza fatica.

COME TI CAMBIO UNA STAGIONE – Puel ed il presidente Rivère sono stati spesso bersagliati dalle critiche feroci dei tifosi, specialmente quando il portiere colombiano Ospina, uno dei punti di forza della squadra, è stato ceduto subito dopo i Mondiali all’Arsenal e senza pensarci su due volte. L’obiettivo stagionale è stato inquadrato nella salvezza ma dopo 5 giornate il Nizza si trova nelle zone alte della classifica dietro alle grandi del calcio francese ed alla sorpresa Metz. La vittoria al Louis II di sabato ha dato una svolta alla squadra, determinata nel mettere al sicuro quanto prima l’ennesima permanenza di fila in Ligue 1 per poi provare ad alzare lo sguardo più in alto.

nizza carlos eduardo

MONACO, NON TI RESTA CHE PREGARE – Contro il Monaco si è visto un Nizza solido, abile nello sfruttare subito la prima palla-gol della gara; il vantaggio è arrivato infatti già al 7′ con una punizione di Carlos Eduardo resa insidiosa dalla inefficacia della barriera monegasca, con la conclusione non irresistibile dell’ex Porto che ha comunque battuto il portiere di casa Subasic. Poi da lì in poi i biancorossi di Jardim, in netto calo rispetto ai tempi così vicini ma al tempo stesso così lontani dei vari Radamel Falcao e James Rodriguez, non sono stati in grado di recuperare la gara riuscendo a collezionare solamente un paio di opportunità per il pari. Gli ospiti hanno offerto una prestazione di grande solidità addormentando la partita nel secondo tempo e non correndo mai alcun pericolo, facendo loro i 3 punti in quello che potremmo definire “il derby di nessuno”.

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COME GIOCARE IN CASA – Sulla carta il Nizza era impegnato in trasferta ma i pochi km che separano la città della Costa Azzurra dal Principato sono stati percorsi da numerosissimi supporters, tanto da rendere a loro appannaggio il numero di spettatori presenti allo stadio. Basta guardare le foto allegate per farsi un’idea (sopra la curva del Nizza, sotto quella del Monaco). D’altronde il Louis II di Monaco è famoso per essere  una cattedrale nel deserto, in rarissime occasioni gremito di tifosi, e la capienza massima di 18.523 posti perennemente vuoti contribuisce a farlo apparire anche più grande per essere l’impianto di piccole dimensioni che in effetti è.

monaco tifosi

I TIFOSI FANNO LA DIFFERENZA – Già Marco Di Vaio si lamentò del fatto di dover giocare in una squadra senza tifosi quando nel 2006/2007 vestì la maglia del Monaco, ed in un certo senso gli ha fatto eco Alexy Bosetti, attaccante proprio del Nizza e vero e proprio idolo degli Aiglons, che alla vigilia della vittoriosa trasferta nel Principato ha snobbato la formazione biancorossa dicendo che non esiste un derby tra queste due squadre nonostante l’estrema vicinanza geografica. Semplice, concisa, lapidaria la motivazione: “Non hanno tifosi…”. E lo dice uno che oltre ad essere un calciatore del Nizza è anche membro del gruppo “Ultras de la Populaire Sud”, quello che comanda nella curva nizzarda.

 

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