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paolo cannavaro hamsik

Paolo Cannavaro, difensore del Sassuolo passato a gennaio 2014 ai neroverdi dopo essere stato dal 2007 capitano del Napoli, parla della situazione attuale della sua ex squadra all’edizione odierna del quotidiano “Il Mattino”. Il centrale napoletano contesta un aspetto venutosi a creare sotto la gestione Benitez ed analizza le possibilità degli azzurri di lottare per lo scudetto.

POTEVA ESSERE E NON SARA’ – Paolo Cannavaro ha affermato: “Il mio sogno era quello di chiudere la carriera nel Napoli ma questo non avverrà. Già penso a quando tra 5 mesi tornerò da ex al San Paolo, sarà strano giocare come avversario in quella che è stata casa mia per tanto tempo. Magari farò venire mio fratello Fabio allo stadio per ricevere aiuto dal punto di vista psicologico. La cessione nello scorso inverno è stata traumatica come quando passai al Parma da ragazzo. Domenica scorsa a fine partita ho salutato i tifosi napoletani presenti al Mapei Stadium e ho anche mandato giù due lacrime, mi hanno lanciato tante sciarpe azzurre, è stato bellissimo. Hamsik mi ha anche regalato la sua maglia. Maglia che è mia, è la mia pelle”.

NON CE L’HO CON NESSUNO – Paolo Cannavaro ha parole dolci per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis: “A lui sarò per sempre grato”, e sottolinea di non avercela con Benitez anche se “…pensavo di meritare una opportunità, eravamo un gruppo vincente e sarebbe bastato soltanto un paio di innesti invece la squadra è stata stravolta nonostante avesse conseguito dei risultati fantastici. Paolo Cannavaro lo puoi vendere, ed altri pure, ma non troppi. E quando a volte di fai troppe domande senza ricevere una risposta alla fine di quesiti non te ne poni più. A Benitez ho parlato domenica, gli ho detto che dobbiamo vincere lo scudetto, lui mi ha sorriso. E’ molto bravo e crede nel suo lavoro”.

NAPOLI RIALZATI – Paolo Cannavaro prosegue parlando delle possibilità-scudetto del Napoli: “Sono certo che i miei ex compagni ce la possono fare a rientrare nella lotta a due tra Juventus e Roma, ho anche ‘minacciato’ Callejon di provarci. Intanto serve cominciare a vincere quante più partite di fila, le parole sono inutili. Solo così tornerà l’entusiasmo che da sempre fa volare il Napoli. i giocatori hanno sentito il malumore in giro e questo deve averli un pò condizionati, il Napoli però ha esperienza e qualità per stupire tutti ancora una volta”.

NOSTALGIA – “Cosa mi manca di Napoli? La passione, anche se pure la normalità qui in Emilia non è male; l’altro giorno ho accompagnato mia figlia Emanuela a scuola, cosa che nella mia città non sarebbe mai potuto succedere. Così ho più tranquillità per vivere assieme alla mia famiglia. Con chi sono rimasti in buoni rapporti nel Napoli? Tutti, dai. Ogni volta che scendo giù porto Callejon a cena, ed anche Insigne, Maggio, Britos. E Hamsik. Lui è la più forte mezzala d’Europa, è il migliore negli inserimenti ma adesso gioca più avanzato spalle alla porta, non è il suo ruolo e deve imparare ad adattarsi”.

NAPOLI ED I NAPOLETANI – La chiusura di Paolo Cannavaro è per Insigne: “Non è facile giocare per la squadra della propria città, penso ad Insigne. I fischi rivolti a lui non li capisco, anche se pure la sua reazione recentemente era da evitare. Un mio desiderio? Mio fratello allenatore ed io il suo vice…magari al Napoli. Fabio è un fenomeno anche da mister”.