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Aleksandar Kolarov, terzino sinistro di Manchester City e Nazionale serba, si sfoga dopo le reazioni dell’opinione pubblica in patria susseguenti al pareggio per 1-1 in Armenia due giorni fa, con la selezione guidata da Dick Advocaat che è pervenuta al pari solamente all’89’.

FACILE CRITICARE – Kolarov critica l’atteggiamento dei sostenitori della Serbia, rei di aver riversato tutto il proprio malcontento sui social network senza mai accompagnare le critiche feroci con osservazioni costruttive. A SOS Sport il 28enne terzino ex Lazio ha affermato: “In partita non abbiamo mai avuto il giusto appoggio dai nostri cosiddetti tifosi, non è possibile ricevere insulti da loro al primo momento di difficoltà e la maggior parte di loro con tutta probabilità sa solo sfogare le proprie frustrazioni con una tastiera”.

C’E’ IL DERBY DI FUOCO – La Serbia di Kolarov è ora attesa da un derby molto delicato anche per questioni extracalcistiche contro l’Albania di Gianni De Biasi, che al contrario ha il morale a mille. Intanto sui canali tv serbi già da qualche giorno scorrono delle sovraimpressioni che ricordano come episodi di antisportività come il dare alle fiamme la bandiera dell’Albania possano comportare sanzioni gravi ed immediate da parte della UEFA. Gli strascichi della contesa millenaria del Kosovo tra i due stati non sono mai stati sedati e la partita per le qualificazioni ad Euro 216 sarà probabilmente tenuta sott’occhio dalle forze dell’ordine attraverso un massiccio dispiegamento delle stesse.