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US Citta di Palermo v AC Cesena - Serie B

E’ un giocatore ingestibile, un donnaiolo, un irlandese senza regole“. Con queste parole Maurizio Zamparini, liquidò la cessione estiva di Kyle Lafferty (attaccante nordirlandese) al Norwich, in barba alla polemiche dei tifosi del Palermo che in questo lungagnone un pò sgraziato ma tremendamente efficace avevano trovato un vero e proprio idolo. Quanto sarebbe servito Lafferty, questo Lafferty, al Palermo per conquistare la salvezza?

Chissà quanti tifosi se lo saranno (ri)chiesto dopo averlo ammirato in queste prime giornate del girone di qualificazione, nel quale la sua Irlanda del Nord è al comando a sorpresa. Lafferty è stato il grande protagonista della storica impresa in terra di Grecia con un gol (dopo una splendida cavalcata solitaria da metà campo) e giocate da vero top player; terza rete in altrettante gare disputate e dopo Ungheria e Isole Far Oer è toccato alla ben più quotata Grecia cadere sotto i colpi del gigante in maglia verde. Il commissario tecnico Michael O’Neill gongola, un popolo intero impazzisce per lui: Lafferty è diventato grande.

Fa specie aver visto Kostas Manolas, difensore greco che nella Roma di Garcia è stato certamente tra i più positivi in questa prima parte di stagione, costantemente in difficoltà nel tentativo di arginare lo strapotere fisico di cui Lafferty dispone. Nonostante il metro e 93 di altezza infatti, sono la sua progressione e la potenza delle gambe a colpire; davvero un peccato non aver avuto la possibilità di vederlo all’opera nel nostro massimo campionato.

E’ uno che sparisce una settimana e va a donne a Milano, ha due famiglie con sei figli, non fa allenamento, è uno scoordinato. Poi sul campo è un grande giocatore perché dà tutto quello che ha e anche di piu’. Ma dal punto di vista del comportamento è ingestibile. Il mio allenatore mi ha detto che non riesce a sistemarlo questo giocatore. Dunque via“. Ipse dixit nuovamente Zamparini, rincarando in un certo qual modo davanti alle pesanti critiche ricevute dai sostenitori rosanero e chiamando in causa anche Iachini. Lo stesso che però oggi, ne siamo certi, al donnaiolo goleador siamo certi non rinuncerebbe più.