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LULIC

Al ‘Bentegodi’ di Verona, i padroni di casa dell’Hellas, ospitano la Lazio di Stefano Pioli, per il posticipo della 9/a giornata di Serie A, disputatasi tra martedì e giovedì, nel turno infrasettimanale. Gli uomini di Mandorlini vanno a caccia di certezze dopo l’imbarcata di Napoli. I biancocelesti, cercano tre punti utili a dare continuità di risultati, e per agguantare il terzo posto Champions in solitaria dopo gli stop di Sampdoria, Milan e Napoli.

PORTIERI INOPEROSI – Promettente l’inizio del match, con buoni ritmi, ma nessuna occasione nel primo quarto d’ora. Per ricercare la prima emozione bisogna attendere il 20’ minuto, quando è stato annullato il possibile vantaggio veronese, a Luca Toni, colto in posizione di fuorigioco. Prova ad alzare il baricentro la Lazio, che presa per mano da Biglia, cerca di creare occasioni da gol tramite la manovra ed il possesso palla, che risulta il più delle volte lento e prevedibile per i centrali dell’Hellas. La fase centrale del tempo produce solamente un colpo di testa fuori misura di Lulic e poco altro, mantenendo i portieri praticamente inoperosi.

VANTAGGIO NEL FINALE – La gara si accende negli ultimi 5 minuti, prima al 41’ con l’occasione sprecata da Candreva su assist di Djordjevic e poi con il gol del vantaggio firmato da Lulic che insacca da pochi metri su cross dello stesso Candreva, bucato clamorosamente da Moras. Termina quindi 0-1 un primo tempo avaro di emozioni, acceso solamente nel finale dal gol di Lulic.

PAREGGIO DI TONI – L’avvio di ripresa è tutto di marca veronese, con Luca Toni che nel giro di 6 minuti colleziona ben tre palle gol: prima al 50’ piazza una zampata su punizione di Hallfredsson, troppo centrale, poi 2 minuti dopo calcia al volo con il destro trovando solo l’esterno della rete dall’interno dell’area di rigore, ed infine al 56’ stacca bene su cross dalla destra di Nico Lopez, non trovando lo specchio della porta. Intorno all’ora di gioco, le squadre si allungano e la Lazio prova a chiudere la partita, producendo solamente conclusioni da fuori di Parolo e Candreva, senza impensierire Rafael. Al 68’ arriva la svolta del match, con il calcio di rigore causato da Cavanda, espulso nella circostanza, e trasformato da Luca Toni, che spiazza con il destro Marchetti per l’1-1. Ci crede coaì il Verona che cerca prima con Sorensen di testa e poi con un destro sgonfio di Lopez, di portarsi in vantaggio. Nel finale entra anche Klose ma il punteggio non cambia più. Termina 1-1 al Bentegodi: il Verona si rialza dopo il k.o. contro il Napoli, mentre la Lazio vede interrompersi una striscia di 5 successi consecutivi.

TABELLINO E PAGELLE:

Verona-Lazio 1-1

HELLAS VERONA (4-3-3) Rafael 6; Martić 5,5 (Sorensen 5,5), Moras 5, Márquez 6, Agostini 6; Campanharo 5,5, Tachtsidis 5,5 (Ionita s.v.), Hallfredsson 6,5; Nico López 6, Toni 6,5, Jankovic 5,5 (J. Gomez 6)

LAZIO (4-3-3): Marchetti 6; Cavanda 5,5, de Vrij 6, Ciani 6, Radu 6; Parolo 5,5, Biglia 6,5, Onazi 5,5 (Gonzalez 6); Candreva 6, Djordjevic 5,5, Lulić 6 (F. Anderson 5,5)

IL MIGLIORE – Biglia 6,5: Uomo ovunque del centrocampo biancoceleste nel primo tempo, imposta da regista e recupera una buona quantità di palloni. Bene nella ripresa fino all’espulsione di Cavanda, che costringe l’intera Lazio ad un calo fisiologico.

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