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Oggi si gioca Bayern Monaco-Borussia Dortmund, partita che da un bel pò di anni fa si che la Germania si fermi. E sarà così anche stavolta, nonostante i gialloneri di Jurgen Klopp stiano stentando tantissimo in Bundesliga, dove con soli 7 punti racimolati in 9 giornate occupano attualmente la quartultima posizione facendo meglio solamente di Amburgo, Friburgo e Werder Brema. Poco più su invece c’è lo Stoccarda a quota 9, a completare il quadro delle storiche in crisi: infatti senza andare troppo in là con la storia HSV, Werder, BVB e lo stesso Stoccarda hanno alternato successi e buoni piazzamenti all’inizio degli anni 2000, ma oggi la musica sembra essere totalmente cambiata, e nella fattispecie del Borussia pesano le parole del ds giallonero Michael Zorc, il quale ha affermato: “Stiamo vivendo una vera e propria crisi, è innegabile e lo dice la classifica. Non riusciamo più a segnare come qualche tempo fa”.

MAI COSI’ MALE DA DECENNI – Il Borussia Dortmund è stato suo malgrado protagonista della peggior partenza in campionato negli ultimi 27 anni e la cosa ha stupito in tanti se si considera una campagna acquisti come al solito non altisonante come quella che può essere la sessione trasferimenti del Bayern ma che comunque ha visto innesti di qualità tra scommesse (Immobile) e grandi ritorni (Kagawa), senza considerare il potenziale già presente (Mkhitaryan, Aubameyang). Negli ultimi 6 turni il ruolino di marcia del Borussia Dortmund è stato totalmente da dimenticare, con ben 5 sconfitte ed un solo pareggio conseguito contro l’altrettanto moribondo Stoccarda addirittura il 24 settembre scorso. Fino a poco tempo fa Klopp non era preoccupato ma l’ultimo mese che ha portato in dote 4 battute d’arresto consecutive ed una serie di orrori difensivi ha appesantito l’umore del “Mago” oltre che di tifosi e dirigenza. Il Borussia è già prossimo a raggiungere la metà delle reti subite complessivamente nella scorsa Bundesliga (38, ora sono già 15) e l’apporto di totem quali capitan Hummels e Subotic è ben lontano dall’essere quello consueto che ha portato il nome dei due a finire sui taccuini dei più importanti club d’Europa.

IN CHAMPIONS E’ UN’ALTRA STORIA – Anche l’attacco è sotto accusa ed in questo senso si sono sprecati i paragoni tra Robert Lewandowski, che oggi affronterà i suoi ex compagni, ed il presente rappresentato dal nostro Ciro Immobile e da Adrian Ramos, due punte dalle caratteristiche differenti da quelle del polacco e che prediligono molto di più il gioco in profondità, cosa che non è mai stata propriamente al centro degli schemi di Klopp. L’andamento del reparto offensivo si è dimezzato, passando dai 22 gol messi a segno dopo 9 giornate nel 2013/2014 alle sole 10 reti di quest’anno. La cosa strana è che in Champions League invece il Borussia Dortmund si sta comportando alla grande, con 9 reti fatte e nessuna subita sin qui nel girone che comprende anche Arsenal, Anderlecht e Galatasaray.

RISALIRE LA CHINA – Proprio il massimo torneo continentale sembra essere stato fin da subito l’obiettivo principale del club della Westfalia, anche e soprattutto per motivi economici: andare quanto più lontano possibile nella competizione assicurerebbe al BVB ingenti guadagni da poter reinvestire nelle future sessioni di mercato e non solo, per questo l’obiettivo minimo è almeno quello di approdare almeno ai quarti di finale. Nel frattempo si cercherò di arrivare alla sosta invernale di inizio 2015 cercando di limitare per quanto possibile i danni di una situazione decisamente sorprendente in negativo, perché se anche la Bundesliga non fosse l’obiettivo primario non è giustificabile il fatto che la squadra sia impelagata in piena lotta retrocessione quando siamo già ad un buon quarto di stagione. Intanto gli ex Lewandowski e Goetze non daranno certo una mano oggi…

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