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savic

Se è vero che in casa viola bisogna ripartire subito dopo la brutta trasferta persa contro la Sampdoria, bisogna anche saper digerire la sconfitta ricercando in maniera corretta quello che di male è stato fatto e quanto invece c’è da salvare, tanto per registrare un po’ l’ambiente che la condizione. Stefan Savic fa parte di quelle da fa perdurare, il centrale montenegrino classe 1991 ha infatti messo a segno il temporaneo gol del 2-1, terzo centro in A tutti di testa contro la Sampdoria, a Genova e si trova in un periodo di forma decisamente importante.

POTEVA ESSERE ARSENAL Nato calcisticamente nelle giovanili del BSK Borča, dopo una buona stagione in prima squadra viene notato dal Partizan, fucina di talenti dove si accasa l’anno dopo. Altri 365 giorni dopo passa la Manchester City per l’altisonante cifra di 8 mln di €. In Inghilterra 11 apparizioni ed un gol, il tempo giusto per essere spedito a Firenze come contropartita di un altro balcanico di spicco come Matija Nastasic. Con la viola da allora è stato subito inserimento graditissimo in rosa, in poco più di due anni mette insieme 67 stagioni con 3 gol messi a segno, tutte alla Samp come anticipato; soprattutto si fa notare per le sue prerogative fisiche, decisamente al di sopra di quelle degli altri centrali di difesa del nostro campionato. E pensare Savic poteva essere un Gunner, nel 2010 infatti l’allora Partizan firmò un pre-contratto con la formazione londinese, di cui seguì anche la preparazione, salvo poi vedere il tutto interdetto, a detta di molti sarebbe dovuto essere l’erede di Smalling, passato in quel periodo al Manchester Utd.

NOTA LIETE DI AUTUNNO In questo avvio di stagione è proprio Savic a risultare un’arma in più nella retroguardia viola, se è vero infatti che nei primi due anni del ciclo montelliano si sia levato su tutti Gonzalo Rodriguez, lui ha conosciuto una crescita costante, a fronte della giovane età, magari commettendo qualche sbavatura a livello tattico, ma con il tempo la sua capacità di lettura delle situazioni di gioo si è evoluta moltissimo. Non è un caso adesso notare come il centrale montenegrino si ritrovi ad anticipare con successo i propri avversari, oppure sulle linee di passaggio, qualche suo intervento in spaccata ha permesso alla Fiorentina di risparmiarsi moltissimi gol in contropiede. Montella ha in Savic il riferimento difensivo del momento, avendo giocato tutte le partite di Serie A finora disputate dai viola, riposando solo e soltanto in Europa League (2 occasioni), e strappando anche buone prestazioni; in particolare negli ultimi periodi ha anche dimostrato un’ottima intesa anche con il sostituto del sopracitato argentino Basanta, ottima la prova sia in EL che contro l’Udinese. Ecco forse tra le cose da salvare e da far tesoro per il futuro i viola possono, e devono, contare sul suo apporto, visto che lo stesso Savic si è detto contento della sua situazione a Firenze e del suo contratto fino al 2016.

Stefano Mastini

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