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Nel weekend appena trascorso i Western Sydney Wanderers hanno conquistato il trofeo più importante del calcio asiatico, la AFC Champions League, divenendo il primo club australiano a compiere tale impresa. Gli uomini guidati da Tony Popovic, ex Crystal Palace, hanno avuto la meglio sull’Al Hilal grazie al pareggio a reti inviolate nella finale di ritorno. I canguri della Sydney occidentale hanno trionfato in Arabia Saudita con appena 14 tifosi al seguito, mentre lo stadio di Re Fahad era gremito di supporters locali. Decisivo il gol di Tomi Juric nella finale di andata giocata una settimana fa al Parramatta Stadium. Un’impresa che assume i contorni del miracolo per la squadra di Sydney considerando la sua data di nascita e le vicende legate alla sua fondazione.

Il campionato australiano è attivo da quasi un decennio e una città come Sydney aveva bisogno di almeno due squadre per dare lustro e sfruttare gli impianti della città. La Federazione decise di accettare una seconda squadra accanto al Sydney FC e tra le 10 proposte arrivate venne scelta quella dei Sydney Wanderers, nome deciso tramite un sondaggio su internet. L’ufficializzazione arrivò nell’aprile del 2012, solo due anni fa, e l’organizzazione fu talmente rapida e complicata che l’unico sostegno vitale per le casse del club arrivò dal Governo Federale che versò circa 4 milioni di dollari per la creazione e il sostegno dei costi di gestione.

Tutte le decisioni più importanti vennero fatte tramite sondaggi sul web: colori sociali, logo, sede e nome definitivo, gli utenti avevano la possibilità di sentirsi parte del progetto. Si decise per un completino rossonero e per il nome Western Sydney Wanderers, vennero acquistati i primi giocatori e da zero si partì con Lyall Gorman come presidente, Tony Popovic come allenatore e gli acquisti di Shinji Ono, Jerome Polenz, Mateo Poljak, Youssouf Hersi, Dino Kresinger e l’italiano Iacopo La Rocca ex difensore di Lazio, Pro Vercelli e Bellinzona. Dopo un brevissimo periodo di rodaggio nella quarta giornata arrivò la prima vittoria, ma nessuno aveva pensato ad un finale di stagione trionfale. I Wanderers divennero campioni dell’A-League raggiungendo tutti i possibili record e accedendo direttamente alla fase a gruppi della Champions asiatica. Popovic aveva costruito in pochi giorni un gruppo vincente e ovviamente fu nominato allenatore dell’anno. Un’impresa probabilmente irripetibile che assume le dimensioni di leggenda proprio in questo weekend quando i Wanderers alla prima partecipazione in Champions League hanno conquistato il trofeo.

A rinforzare la rosa rispetto alla prima annata sono arrivati Santalab, Romeo Castelen, Adeleke, Saba e Spiranovic e la loro esperienza ha permesso di superare il girone, battere il Sanfrecce Hiroshima in rimonta contro ogni pronostico, eliminare il Guangzhou Evergrande di Lippi, Diamanti e Gilardino e arrivare in finale eliminando il Seoul. La squadra ha costruito le sue fortune in casa dove ha vinto il 75% delle partite disputate costruendo alcune delle rimonte più entusiasmanti della stagione ed è proprio al Parramatta Stadium che è arrivata la vittoria decisiva per la storica conquista dell’AFC Champions League. Il 13 dicembre i Wanderers, grazie a questa vittoria, vivranno un ennesimo sogno partecipando al Mondiale per Club dove affronteranno ai quarti il Cruz Azul (squadra messicana).

GLI HIGHLIGHTS DELLA FINALE DI AFC CHAMPIONS LEAGUE

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