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Capello

In Russia fa freddo, si sa, ma Fabio Capello mai avrebbe pensato che a congelarsi fosse anche il suo altissimo stipendio da commissario tecnico della Nazionale. Cinque mesi senza percepire stipendio possono essere tanti anche per chi, come Don Fabio, ha (avrebbe) un ingaggio pari a 11 milioni di dollari fino al 2018, anno in cui i Mondiali di calcio si terranno proprio nella sterminata Russia. Invece è accaduto davvero, un autentico “congelamento” dello stipendio dovuto, stando ai rumors degli ultimi tempi, agli scarsi risultati della selezione sovietica anche nel girone di qualificazione all’Europeo di Francia 2016. Il rapporto tra la federazione e Capello si era già incrinato a causa del deludente (per usare un eufemismo) mondiale brasiliano dello scorso giugno, dove a passare agli ottavi furono Belgio e Algeria e dove la Russia fu mestamente estromessa dalla competizione.

Il ritorno in patria non fu tra i più facili per staff tecnico e giocatori, finiti sulla graticola e esposti alla gogna mediatica. E alle “tiratine d’orecchi” anche di un parlamentare dell’opposizione (forse in cerca di visibilità) che non aveva esitato a definire Capello un “ladro” un “fallito“. Non solo, qualche settimana fa, dopo i deludenti pareggi contro Svezia e Moldavia era stato addirittura il ministro dello sport russo, Vitali Mutko, a pretendere di incontrarlo perchè spiegasse la prestazione e il metodo di preparazione atletica. La successiva decisione dello stesso Capello di disertare l’incontro senza tentennamenti, ha fatto precipitare del tutto i rapporti con la federazione e i tifosi russi, con cui il feeling non è mai scattato; il movimento calcistico russo deve crescere ma il talento non manca, tuttavia colpisce l’assenza di un gioco brillante e la mancanza di personalità nei giocatori, cosa che evidentemente il tecnico friulano non è ancora riuscito a inculcare. E se fino a qualche settimana fa la sua permanenza sulla panchina non sembrava in discussione (“Sono sicuro che i ragazzi supereranno le qualificazioni e giocheranno agli Europei“, le parole di Mutko), dopo le ultime dichiarazioni di Capello, tutto appare tornato in discussione.

Non sono più disposto a lavorare gratis, il limite è vicino“, è esploso, stuzzicato sull’argomento. E nonostante abbia ribadito che “Non alleno soltanto per i soldi ma spero che si trovi al più presto una soluzione al problema“, i dubbi restano e il caso ormai è sulla bocca di tutti. Un colpo basso, non c’è che dire, ma forse l’unica cosa da fare per “scongelare” il suo stipendio.

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