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Pogba sotto la pioggia
Altalena di emozioni allo Juventus Stadium: i bianconeri vanno in vantaggio, si fanno rimontare e tornano avanti con due gol in un minuto

La Juventus all’inferno e ritorno: dopo aver sbagliato molto occasioni va sotto contro l’Olympiakos, poi recupera nel giro di due minuti. Risultato molto positivo in chiave qualificazione, l’altra faccia della moneta sono i tanti, troppi errori sottoporta.

Troppa imprecisione nel primo tempo bianconero: due limpide occasioni da gol per Pogba e Morata, che sprecano malamente. A portare avanti la squadra di Allegri, questa sera con l’inedita veste del 4-3-1-2 con Vidal dietro le due punte, è di nuovo Andrea Pirlo, alla seconda rete su punizione in due partite, svantaggio recuperato dai greci dopo pochi minuti sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalle marcature troppo allegre. In Champions League può essere letale sbagliare così tante occasioni sottoporta, come dimostrato nella ripresa da Ndinga: altro calcio piazzato, altro pallone depositato di testa alle spalle di Buffon.

La riscossa bianconera la suona Fernando Llorente, subentrato ad un Morata che si è eclissato dopo l’errore sottoporta: prima propizia l’autorete di Roberto, poi serve Pogba al limite dell’area che dopo un rimpallo fulmina l’estremo difensore brasiliano. Due gol in due minuti, con i bianconeri che scendono fino all’inferno della clamorosa estromissione dalla Champions e riescono ad uscirne: altalena di emozioni allo Stadium, buoni segnali dal centrocampo a rombo ma troppa imprecisione e troppi rischi per i bianconeri. Il risultato è di quelli pesantissimi in chiave qualificazione, ma attenzione a rilassarsi troppo: come dimostrato anche questa sera appena concedi un centimetro vieni punito. Nel finale c’è tempo anche per un calcio di rigore guadagnato da Tevez e sbagliato da Vidal: per il cileno partita sottotono coronata con l’errore dal dischetto, che si va aggiungere alla lista di occasioni sbagliato nel corso di un match il cui parziale avrebbe potuto essere molto più ampio.

Nota di merito all’arbitro Atkinson, che dirige una partita maschia senza mandarla su binari troppo violenti: appena due i cartellini sventolati in 90 minuti e gioco poco spezzettato, a guadagnarne è lo spettacolo.

Marcatori 21′ Pirlo (JUV), 24′ Botia (OLI), 61′ Ndinga (OLI), 65′ aut. Roberto (JUV), 66′ Pogba (JUV)

Juventus (4-3-1-2) Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini; Asamoah (83′ Pereyra), Pirlo, Pogba, Marchisio (71′ Padoin), Vidal; Morata (58′ Llorente), Tevez. All. Allegri.

Olympiakos (4-2-3-1) Roberto; Masuaku, Abidal, Botia, Elabdellaoui; Ndinga (77′ Kasami), Milivojević, Maniatis (83′ Diamantakos), Afellay, Dominguez (71′ Fuster), Mitroglu. All. Michel.

Ammoniti 49′ Tevez (JUV), 85′ Botia (OLI)

La punizione di Andrea Pirlo (21′)

Il pareggio di Botia su calcio d’angolo (24′)

Il gol del momentaneo vantaggio dell’Olympiakos con Ndinga (61′)

L’autorete di Roberto (65′)

Il gran destro di Paul Pogba (66′)

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