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Lemos – Outeiro, match valido per la categoria Primera Autonomica (corrispondente alla nostra Promozione) è stata una delle partite più “calde” dell’ultimo fine settimana. La città di Monforte de Lemos è stata testimone di uno dei più rocamboleschi match dell’anno con l’arbitro Juan Fernando Salgado Paz autentico protagonista. I padroni di casa hanno protestato vivacemente, ma anche la squadra dell’Outeiro ha ammesso: “L’arbitro non sembrava per niente lucido”. Antonio Pérez, presidente del Lemos, non ha avuti dubbi e subito ha chiesto alla Polizia di Monforte de Lemos l’alcol-test al direttore di gara.

Ecco quanto successo. Nel primo tempo il signor Paz espelle tre giocatori del Lemos, allontanando successivamente dal terreno di gioco l’allenatore con il suo vice, per essere entrati in campo esultando al gol del pareggio. Le proteste portano poi all’allontanamento dal campo anche del dirigente accompagnatore della squadra di casa. Gli animi in tribuna iniziano a scaldarsi con il Lemos che cerca di difendere il pareggio in inferiorità numerica. Nella ripresa, però, arriva lo show dell’arbitro spagnolo: un giocatore dell’Outeiro calcia un pallone che finisce fuori dal campo con il portiere del Lemos che si rifiuta di andare a recuperarlo in strada. L’arbitro considera l’atteggiamento dell’estremo difensore (già ammonito) una perdita di tempo, mostrandogli così il secondo giallo. La situazione precipita con risse in campo e in tribuna e con il dubbio del misterioso recupero: gli ospiti, che poi sono riusciti a segnare il definitivo 2-1 dopo la ripresa del gioco, parlano di nove minuti di recupero, mentre per i padroni di casa i minuti concessi dall’arbitro sono stati oltre venti.

Una partita incredibile.

 

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