SHARE

gignac

Torna al successo il Marsiglia e rinsalda la propria leadership in Ligue 1. Il campionato francese ritrova quindi come battistrada la squadra di Marcelo Bielsa, reduce dalla sconfitta di una settimana fa sul campo del Lione. Le gerarchie d’Oltralpe si bilanciano con la terza affermazione di fila del Paris Saint-Germain che riabbraccia Cavani e batte in rimonta il Lorient. Acuto simile per il Lione, sin qui sul podio d’onore e che priva del rinato talento Gourcuff va sotto a Nizza per poi farne tre e tornare a casa con l’intera posta in palio. La zona di interesse in Ligue 1 è data dalla zona Champions League, con ben quattro squadre a sgomitare per il terzo posto (per ora Lione, Bordeaux, St.Etienne e Nantes) più i possibili inserimenti di Monaco, Metz, Nizza e Montpellier. Ad oggi è dato per disperso il Lille, vera grande delusione della Ligue 1 2014/2015 e che aveva cominciato malissimo la stagione uscendo ai preliminari Champions.

PICCOLO MA IRRIDUCIBILE – Spunti preziosi arrivano anche dalla zona retrocessione dove il Guingamp coglie una vittoria fondamentale dopo che nello scorso turno era stato travolto in casa per 7-2 dal Nizza: ai rossoneri bretoni è sufficiente la zampata di Yatabare per avere la meglio sulla diretta concorrente Bastia. Proprio la squadra di Gouvernnec desta curiosità in quanto impegnata nell’attuale edizione dell’Europa League, dove è al momento seconda dopo 3 giornate alle spalle della Fiorentina. L’En Avant è stato capace di tenersi alle spalle compagini più rodate del palcoscenico continentale come PAOK Salonicco e Dinamo Minsk.

LA FRANCIA AI FRANCESI – Dal punto di vista tecnico balza un dato interessante relativo alla Ligue 1: il capocannoniere è al momento André-Pierre Gignac del Marsiglia con 10 gol in 12 presenze ed il centravanti dei biancoazzurri contribuisce in qualche modo a dare una identità al torneo francese, visto che ad esempio in Premier League, Liga e Bundesliga dominano gli stranieri. La Serie A italiana segue solo parzialmente l’andazzo della Ligue 1, con il primato detenuto ad oggi dallo spagnolo Callejon del Napoli ed i pochi “irriducibili” Di Natale, Cassano e Matri a spuntare tra i vari Tevez, Higuain, Djordjevic, Babacar, Honda ed Icardi. Segno che il calcio transalpino preferisce favorire la crescita dei propri talenti, e non a caso belle speranze come Ben Yadder, Bahebeck e Batshuayi, tanto per citare tre soli nomi, stanno venendo su alla grande, mentre da noi rimangono i segni di una politica che preferisce l’esterofilia ed i nomi esotici spesso e volentieri per motivazioni di natura economica.

NUMERI CHE FANNO RIFLETTERE – Altra statistica che fa riflettere è la media-spettatori registrata dall’inizio della Ligue 1 ad ora: i numeri del campionato francese, così come quelli di Premier League, Liga e Bundesliga, sono di molto superiori a quelli della Serie A italiana e nella fattispecie due handicap penalizzano in questa graduatoria la stessa Ligue 1: si tratta della fruizione di stadi più piccoli rispetto a casa nostra (solo per questo la media francese è di poco inferiore a quella italiana, difatti il totale degli spettatori è superiore) e del fatto che in Francia il calcio non sia lo sport più seguito. Non aggiungiamo altro.

LIGUE 1
Più pubblico: 70,785 (Lens-PSG)
Meno pubblico: 5,488 (Monaco-Reims)
Spettatori medi: 21,651
Spettatori totali: 2,511,587

SERIE A
Più pubblico: 78,681 (Milan-Juventus)
Meno pubblico: 6,000 (Chievo-Empoli)
Spettatori medi: 22,068
Spettatori totali: 2,118,584

SHARE