SHARE

fiorentina-gomez

Eh si, per un attimo bisogna provarci, mettere da parte il campionato per una “full immersion” in Europa League, questo il diktat della Fiorentina in ottica impegno extraeuropeo. Genova e la Sampdoria sono ricordi tristi di una giornata, l’ultima di campionato, per certi versi maledetta, in cui tutto, o quasi, è sembrato andare storto, anzi stortissimo, a partire dal rigore fallito da Gonzalo Rodriguez, fino all’erroraccio nel finale di Pizarro che è costato il contropiede “a tutta birra” di Eder.

SPETTRO CAMPIONATO 13 punti in 10 gare, 6 lunghezze di distanza dal 3° posto ed un prossimo impegno che si chiama Napoli, il mondo Fiorentina è tutt’altro che semplice e non per questo deve essere preso alla leggera, se è vero infatti che la squadra dei Della Valle non ha avuto dalla sua una commistione di eventi favorevoli, infortuni, prestazioni atletiche, qualche errore arbitrale non sono di certo mancati, è comunque abbastanza facile affermare come dalla viola ci si aspettasse di più arrivati a novembre. L’Europa League rappresenta un “paradiso” calcistico dove, per adesso, Montella e i suoi tendono a rigenerarsi dalle fatiche e dallo stress di una Serie A che si è riscoperta più ostica che mai, il fatto di ritrovarsi ad essere una delle migliori nella seconda competizione europea, nonché prima nel suo girone, ha offerto spesso e volentieri ai tifosi viola una scialuppa di salvezza da contestazioni e problemi vari a fronte dei pochi punti ottenuti in campionato. Proprio in quest’ottica sarà giocata Fiorentina-Paok, un partita importante per l’esito del girone, che però rappresenta un primo passo di riavvicinamento con la tifoseria, rimasta gelata dopo Genova, volenterosa di essere rinfrancata in previsione della gara contro la banda Benitez.

EUROPA LEAGUE Inutile notare come la stagione sia solo agli inizi, ancor più scontato affermare come gli impegni, che sembrano, secondari oggi possano diventare una realtà in cui crogiolarsi nel futuro, l’unica cosa che sembra però certa è quella che la Fiorentina stessa debba un po’ “staccare” dalla realtà nostrana, il “fegato amaro” e “rimuginare sul passato” non permetterà a Montella e ai suoi di distaccarsi dall’altalena su cui adesso tutti stanno “ciondolando”, la scelta più giusta inevitabilmente sembra quella di iniziare a vivere un risultato alla volta, senza far troppi proclami e/o discorsi.  Recuperare gli infortunati e gli incerti, Mario Gomez e Marko Marin in prima istanza, gli altri, come Richards e Ilicic, subito dietro. I due tedeschi potrebbero essere i nomi buoni per ripartire contro i greci del Paok, anche e soprattutto per regalare ai tifosi qualche novità, accontentando il sentimento popolare, così come l’inserimento di Basanta e Vargas, giocatori che si sono ritagliati simpatie alla luce delle recenti uscite, in particolar modo proprio nella competizione europea.

COME SI SCENDE DALL’ALTALENA Ripartendo dalle proprie idee e alternando “pezzi” in forma, mettendo da parte, magari, qualche convinzione raggiunta; non riuscire a sferrare una serie positiva di risultati si traduce nell’obbligazione a vincere, che si porta dietro malumori, nervosismo, scetticismo, il tutto amalgamato può finire per minare anche gli ambienti più uniti. Per convincersi delle proprie capacità la migliore medicina è e resta la vittoria, motivo per cui sarà importante vivere una partita alla volta, risultato per risultato, senza soffermarsi troppo a “obbiettivi” e “traguardi”. Tutto sarà più facile se finalmente i big faranno la differenza, Cuadrado e Gomez su tutti, cercando di far ricredere gli stessi tifosi, ormai stanchi di credere a spada tratta, vogliosi di una svolta definitiva e non temporanea.

Stefano Mastini

SHARE