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bassignana

C’è una squadra, in Italia, ultimamente salita alla ribalta nazionale: è il Bassignana, squadra del girone A della Terza Categoria alessandrina. E non certo per meriti sportivi. Sabato 1 novembre, infatti, è apparso sulla prima pagina de “La Stampa” un articolo che evidenzia lo “sfortunato” inizio di campionato della formazione valenzana, considerata attualmente la peggior squadra d’Italia.

Sette sconfitte in altrettante partite, 54 reti subite e appena 4 gol fatti. Un ruolino di marcia non certo inarrestabile che sta iniziando a infastidire anche i cittadini del piccolo comune di 1780 abitanti, irritati per l’assenza di ragazzi del posto in rosa che il giovanissimo presidente del club, Davide Arata (24 anni), commenta così: “La rosa attuale, affidata alle dipendenze del mister Dino Lopane, è composta da 30 ragazzi: per lo più di Alessandria o della provincia di Torino. A completare la rosa ci sono anche io, che agisco da centrocampista d’emergenza, un altro ragazzo genovese come me e sette sudamericani che potrebbero farci fare il salto di qualità ma ancora non hanno potuto debuttare a causa di problemi burocratici coi cartellini a Roma che mi auguro vengano risolti entro al massimpo fine mese”.

PAESE CONTRO – Gli abitanti di Bassignana sono convinti che i pessimi risultati della squadra ridicolizzino il paese: “Prima di criticare o fare facili ironie sul nostro pessimo inizio di stagione bisognerebbe dire che se Bassignana dieci anni dopo il fallimento è tornata ad avere una squadra è solamente per merito del sottoscritto e della presidentessa onoraria Simona Santoro – commenta Arata. Il padre della Santoro era di Bassignana ed è stato un grande sostenitore della squadra del paese natale. La signora che ora vive a Genova mi ha chiesto se potevo aiutarla a realizzare un desiderio che aveva, quello di far ripartire la squadra per cui il padre faceva il tifo. Io mi sono sentito onorato di darle una mano, ho preso a cuore questo progetto e nell’ottobre del 2013 ho iniziato a lavorare per farmi trovare pronto in vista di questa stagione nel quale la società rossoblù festeggia i 50 anni dalla fondazione. Quando in primavera io e i miei collaboratori abbiamo organizzato l’incontro di presentazione ci era stato assicurato che non avremmo avuto problemi a reclutare giocatori visto che a Bassignana c’era il materiale umano per fare almeno tre squadre di calcio. Ben presto però ci siamo scontrati con una realtà ben diversa. Ai raduni estivi tutti i bassignanesi che abbiamo contattato ci hanno risposto picche e ci hanno detto che non avevano la benché minima intenzione di darci una mano. Il motivo di questo ostracismo? La stragrande maggioranza ci ha risposto che non essendoci nessun bassignanese in società quella per loro non poteva essere la vera Asd Bassignana”.

Il disamore dei cittadini nei confronti della squadra è acuito dal fatto che i giocatori si allenino e giochino a Spinetta Marengo, località a 20 km da Bassignana: “Ad aprile prima delle elezioni avevamo raggiunto un’intesa di massima con il sindaco che era a fine mandato, per avere la disponibilità a gestire il campo sportivo del paese e di rimetterlo in sesto. Poi però dopo le nuove elezioni i discorsi non sono più proseguiti. Recentemente ci è stato detto di riaggiornarci a fine campionato. Francamente – continua il presidente – non so quali siano i timori visto che per affittare il campo di Spinetta spendiamo mediamente 150 euro a partita e circa 40 euro per ogni allenamento, soldi che noi diamo a un’altra amministrazione ma che potrebbero fare comodo anche a quella di Bassignana per risistemare il campo. L’auspicio è che in questi mesi la situazione possa cambiare: il nostro sogno è quello digiocare nel nostro paese”.

PORTIERI OUT – Certo gli auspici non sono dei migliori viste le goleade incassate dalla squadra. A parziale giustificazione Arata spiega: “Da sei giornate in porta non c’è un vero portiere ma un difensore. I nostri due portieri, infatti, si sono entrambi infortunati a distanza di pochi giorni e torneranno a disposizione solamente a fine mese. Questo è il motivo di questi risultati così rotondi e di questi scarti pesanti. Ho provato anche a reclutare un terzo portiere ma quando ho detto loro che la disponibilità era solo per un mese o poco più in tanti si sono ritirati. A quel punto abbiamo preferito aspettare… Entro 15-20 giorni recupereremo i 12 infortunati e avremo anche i sette sudamericani. Lì si vedrà il nostro valore. Non siamo così scarsi come ci dipinge la classifica. Nel precampionato abbiamo ben figurato anche con formazioni di Seconda Categoria e sono convinto che prima della sosta natalizia festeggeremo la nostra prima vittoria. Noi non portiamo rancore e non giudichiamo chi ci critica in questo momento. Chiediamo solo che chi tiene al paese, ed è appassionato di calcio o chi seguiva la squadra al campo quando militava in Promozione 12-13 anni fa ci dia fiducia e provi a darci una mano. Se qualche calciatore bassignanese volesse allenarsi con noi avrebbe la precedenza su qualunque altro elemento forestiero. Il prossimo anno inoltre, ci auguriamo di giocare nel campo di Bassignana e perché no, lottare per i playoff”.

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